Washington — In un contesto di crescente preoccupazione per l’inflazione e il potere d’acquisto dei cittadini, il presidente Donald Trump ha ammesso indirettamente che le tariffe imposte dagli Stati Uniti stanno incidendo sui prezzi al consumo.
Durante un’intervista con la giornalista Katy Tur del programma MS Now, il principale consigliere economico dell’amministrazione, Kevin Hassett, ha cercato di rassicurare sulla solidità dell’economia statunitense, citando l’aumento della spesa con carta di credito come segno di una ripresa robusta. Tuttavia, la mossa non ha convinto l’opinione pubblica, sempre più preoccupata per l’aumento dei costi quotidiani.
Di fronte alla crescente insoddisfazione dei cittadini, Trump ha proposto una soluzione immediata: un taglio temporaneo delle accise federali sulla benzina. Questa misura, se attuata, ridurrebbe temporaneamente il prezzo alla pompa, alleviando la pressione sulle famiglie americane.
Inoltre, fonti vicine alla Casa Bianca hanno rivelato che l’amministrazione sta valutando un allentamento delle tariffe sull’importazione di carne bovina, una delle voci più colpite dalle politiche commerciali degli ultimi anni. La mossa potrebbe avere un impatto diretto sui prezzi dei generi alimentari, già in crescita.
Nonostante queste aperture, l’economia statunitense continua a mostrare segni di fragilità. Secondo gli analisti, la spesa con carta di credito, spesso citata come indicatore di fiducia dei consumatori, potrebbe essere influenzata anche dall’aumento dei costi di finanziamento, che rendono i prestiti più cari.
La proposta di Trump arriva in un momento delicato, con le elezioni di midterm alle porte e l’amministrazione sotto pressione per la gestione della crisi economica. Gli elettori, infatti, stanno avvertendo direttamente l’impatto dell’inflazione sui bilanci familiari, con rincari che colpiscono beni di prima necessità come cibo, energia e alloggi.
Mentre l’amministrazione cerca di rassicurare sulla tenuta dell’economia, i dati ufficiali continuano a mostrare un quadro contrastante. Da un lato, la crescita del PIL rimane positiva, ma dall’altro, l’inflazione resta ben al di sopra degli obiettivi della Federal Reserve, costringendo la banca centrale a mantenere i tassi di interesse elevati.
In questo scenario, la mossa di Trump sulle accise e sulle tariffe potrebbe rappresentare un tentativo di placare le proteste dei cittadini, ma gli esperti avvertono che si tratta di soluzioni temporanee, che non affrontano le cause strutturali dell’inflazione.