L’amministrazione Trump sta mettendo a rischio l’intero settore delle energie rinnovabili negli Stati Uniti, secondo i principali gruppi del comparto. Nonostante le ripetute sconfitte in tribunale, la strategia attuale si basa su un’arma segreta: l’FAA, l’ente federale che regola il traffico aereo.

Ogni struttura superiore ai 200 piedi, come le pale eoliche, richiede un’approvazione dell’FAA per garantire che non rappresenti un pericolo per i voli commerciali. Se l’ente decidesse di bloccare o ritardare indefinitamente le valutazioni di sicurezza, gli esperti avvertono che ciò potrebbe compromettere tutti i futuri progetti eolici.

La strategia di sabotaggio indiretto

Secondo fonti interne all’industria, tra cui l’American Clean Power Association, le difficoltà sono iniziate nell’estate del 2024, ma solo recentemente il problema è diventato sistematico. Il Dipartimento della Difesa sta infatti rifiutando di firmare le autorizzazioni necessarie per completare le procedure di approvazione dell’FAA, paralizzando così l’intero processo.

Questa situazione, che dovrebbe essere di routine, ha ora raggiunto un punto di stallo. Le aziende operano nella convinzione che le approvazioni siano sospese sine die, senza alcuna motivazione legata a rischi militari. In molti casi, i progetti interessati non si trovano nemmeno vicino a basi o strutture di difesa.

Le dichiarazioni degli esperti

Un avvocato del settore energetico, che ha preferito rimanere anonimo per parlare liberamente, ha dichiarato:

«Questa è la strategia per uccidere un’industria perdendo tutte le cause: continuare a colpirla. Creare un clima di incertezza tale da rendere il settore non investibile e lasciare che le conseguenze ricadano dove devono».

Anche Tony Irish, ex avvocato del Dipartimento degli Interni durante la prima presidenza Trump, ha condiviso questa analisi:

«Uno dei più grandi fallimenti degli ultimi 15 mesi è la perdita della presunzione di regolarità. Questo dimostra come il sistema legale possa essere aggirato e come ci sia una volontà unilaterale di raggiungere un obiettivo, indipendentemente dalla legalità, usando semplicemente la forza bruta».

La risposta del Pentagono

In una dichiarazione ufficiale, il Pentagono ha confermato che il suo ufficio per le valutazioni dei siti sta «attivamente esaminando i progetti eolici a terra per garantire che non interferiscano con le operazioni militari». Tuttavia, non ha fornito ulteriori dettagli sulle motivazioni del blocco o sui tempi di risoluzione.

Gli analisti del settore sottolineano che, mentre le cause legali contro le politiche anti-eoliche di Trump hanno finora avuto successo, questa nuova strategia non lascia spazio a ricorsi giudiziari immediati. Il ritardo burocratico, infatti, agisce al di fuori dei tribunali, rendendo difficile contestare la legittimità delle decisioni.

Con l’industria delle rinnovabili già in difficoltà per gli alti costi e la concorrenza internazionale, questo ulteriore ostacolo potrebbe avere ripercussioni durature sul futuro dell’energia pulita negli Stati Uniti.