Un uomo del Nevada ha avviato una causa legale contro la città di Reno dopo essere stato arrestato ingiustamente a seguito di un errore di un sistema di riconoscimento facciale AI. Jason Killinger, residente nello stato, sostiene che la tecnologia abbia erroneamente identificato lui come un soggetto vietato in un casinò locale, portando al suo fermo e a un arresto durato 12 ore.

La denuncia, recentemente ampliata, include ora anche la città di Reno tra i soggetti imputati, oltre all'agente di polizia Richard Jager che lo ha arrestato. Inizialmente, Killinger era stato segnalato come una "corrispondenza al 100%" con un altro uomo, già bandito dai locali del casinò. Nonostante avesse presentato più documenti d'identità, l'agente ha proceduto all'arresto, accusandolo di utilizzare un documento falso.

Secondo la nuova versione della causa, la responsabilità non ricade solo sull'agente, ma anche sulla città di Reno. Gli avvocati di Killinger sostengono che le autorità locali non abbiano formato adeguatamente gli agenti sull'uso legale delle tecnologie di riconoscimento facciale, portando a migliaia di arresti illegittimi nel corso degli anni.

"L'operato dell'agente Jager non è stato un episodio isolato, ma il risultato di una prassi diffusa che coinvolge centinaia di dipendenti municipali e migliaia di arresti illegittimi nel corso degli anni."

Questo caso non è il primo in cui le forze dell'ordine hanno affidato la propria decisione a sistemi automatizzati. Un altro episodio simile ha visto una nonna innocente incarcerata per oltre sei mesi dopo essere stata erroneamente identificata come responsabile di una truffa agli sportelli ATM grazie a un sistema di intelligenza artificiale generativa utilizzato dalla polizia di Fargo. Solo in seguito si è scoperto che la donna si trovava a oltre 1.200 miglia di distanza al momento del reato.

Gli avvocati di Killinger non hanno ancora specificato l'entità del risarcimento richiesto, ma tra le richieste potrebbero esserci danni punitivi, il rimborso delle spese legali e un indennizzo per le lesioni subite durante la detenzione. Se la causa avrà successo, potrebbe stabilire un precedente significativo per i casi di arresti ingiusti in un'epoca in cui l'intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle attività di polizia.

Fonte: Futurism