La stagione 2025-26 dei Washington Wizards resterà negli annali della NBA per la sua inefficienza: 17 vittorie, il peggior record della lega, e una strategia di tanking così palese da spingere la lega a rivedere le regole della lottery. Eppure, proprio questa disfatta ha regalato alla franchigia di Washington una chance storica: la prima scelta assoluta al Draft NBA 2026.
Un evento che non accadeva dal 2019, quando la NBA ha riformato i criteri di assegnazione delle scelte. Da allora, nessuna squadra con il record peggiore aveva mai vinto la lottery. Ora, i Wizards hanno l’opportunità di riscrivere il proprio futuro, ma solo se sapranno scegliere con intelligenza.
La rosa attuale non manca di talento giovane: Alex Sarr (scelto secondo nel 2024), Tre Johnson (sesta scelta nel 2025) e Kyshawn George hanno già dimostrato di poter essere pedine importanti. Tuttavia, la mancanza di una stella di livello assoluto ha impedito alla squadra di competere nella Eastern Conference. La prima scelta del Draft potrebbe essere la scintilla mancante.
Le opzioni per la prima chiamata
Washington si trova di fronte a un dilemma: puntare sul giocatore più talentuoso in assoluto o optare per la soluzione più immediata e funzionale alla rosa esistente. Ecco le tre proposte più accreditate.
AJ Dybantsa: il playmaker versatile
Il prospetto di BYU rappresenta la scelta più logica per i Wizards. Dybantsa, ala di 2,01 metri, unisce atletismo, capacità di creazione e un fisico già pronto per la NBA. Inserito in un quintetto con Anthony Davis al centro, Sarr come playmaker, Johnson come guardia tiratrice e Trae Young come regista, Dybantsa potrebbe ricoprire il ruolo di ala piccola, garantendo versatilità e scoring.
La sua capacità di creare gioco dal palleggio, unita a un primo passo devastante e a un buon tocco nel tiro in sospensione, lo rendono un prospetto adatto a un roster che necessita di soluzioni immediate. Inoltre, la sua presenza permetterebbe a Young di concentrarsi maggiormente sul gioco senza palla, un aspetto che finora non è stato il suo punto di forza.
Vantaggi: Versatilità, adattabilità alla rosa attuale, potenziale immediato.
Rischi: Esperienza limitata a livello collegiale, necessità di adattamento al ritmo NBA.
Cameron Boozer: il dominatore di sempre
Boozer, classe 2007, è considerato il miglior prospetto di questa classe draft. Già a 18 anni, da freshman all’Università di Duke, ha dimostrato di essere il giocatore più forte del panorama collegiale. La sua maturità fisica e tecnica lo rende un candidato ideale per la prima scelta assoluta, indipendentemente dalla rosa dei Wizards.
Dotato di un fisico imponente (2,08 metri per 110 kg) e di un arsenale offensivo completo, Boozer può giocare sia da ala grande che da centro. La sua capacità di segnare in post, tirare da fuori e difendere lo rendono un prospetto completo. Se i Wizards vogliono costruire il roster intorno a un leader assoluto, Boozer è la scelta giusta.
Vantaggi: Talento puro, leadership, potenziale da franchise player.
Rischi: Adattamento alla NBA ancora in corso, pressione da primo pick.
Darryn Peterson: l’ala difensiva
Peterson, ala di 2,03 metri, è il prospetto più completo dal punto di vista atletico e difensivo. La sua capacità di marcare multiple posizioni e di attaccare il ferro lo rendono un prospetto appetibile per qualsiasi squadra. Tuttavia, il suo tiro da tre punti ancora in via di sviluppo potrebbe rappresentare un limite nella NBA moderna.
Se i Wizards cercano un giocatore che possa immediatamente migliorare la difesa e l’intensità della squadra, Peterson è la scelta ideale. Tuttavia, il suo potenziale offensivo potrebbe non essere all’altezza delle aspettative di una prima scelta.
Vantaggi: Difesa, atletismo, versatilità.
Rischi: Limiti offensivi, necessità di sviluppo nel tiro.
Quale scelta per i Wizards?
La decisione dipende dalla filosofia della franchigia. Se Washington vuole un prospetto pronto a inserirsi immediatamente in un roster competitivo, Dybantsa è la scelta più sicura. Se invece si punta su un talento puro e di lungo periodo, Boozer rappresenta l’opzione più allettante. Peterson, infine, potrebbe essere la scelta giusta se la priorità è rafforzare la difesa e l’energia della squadra.
Una cosa è certa: i Wizards non possono permettersi di sbagliare. Con sole 17 vittorie alle spalle, la prima scelta del Draft è l’occasione per voltare pagina e costruire una squadra degna della capitale americana.