Il progetto crittografico World Liberty Financial, legato a Donald Trump, ha presentato una denuncia per diffamazione contro Justin Sun, fondatore di Tron e consulente del progetto. Secondo l’accusa, Sun avrebbe avviato una campagna mediatica coordinata per danneggiare la reputazione di World Liberty Financial.
In una dichiarazione rilasciata lunedì, World Liberty Financial ha annunciato di aver depositato la causa presso l’Undicesimo Circuito Giudiziario del Tribunale di Miami-Dade, in Florida. La società chiede danni economici e una rettifica ufficiale da parte di Sun, oltre a risarcimenti per diffamazione e implicazioni diffamatorie.
Oggi presentiamo una causa contro Justin Sun per diffamazione. Sun ha lanciato una campagna mediatica coordinata contro World Liberty Financial e ha rifiutato di fermarsi anche quando gli è stato fatto notare la verità.
La tensione tra le parti è iniziata lo scorso 1° settembre 2025, quando World Liberty Financial ha congelato la maggior parte dei token WLFI di Sun, per un valore di decine di milioni di dollari. La decisione ha scatenato una serie di azioni legali incrociate tra le due parti.
Le accuse reciproche
In una precedente causa, depositata il 21 aprile 2026 presso il Tribunale Distrettuale Settentrionale della California, Sun e le sue società Blue Anthem Limited e Black Anthem Limited avevano accusato World Liberty Financial di aver violato il contratto. Secondo Sun, le società avevano acquistato 4 miliardi di token WLFI per un valore di 45 milioni di dollari, ma il loro valore è crollato a causa di presunte violazioni contrattuali da parte di World Liberty.
Sun sostiene che World Liberty abbia utilizzato poteri di blacklist non dichiarati nel contratto intelligente dei token WLFI per congelare i suoi asset, disabilitando anche i suoi diritti di governance. La sua richiesta includeva un risarcimento per "condotta gravemente scorretta", inclusi presunti illeciti contrattuali, frode e conversione di asset.
La risposta di World Liberty Financial
World Liberty Financial ha risposto accusando Sun di aver violato le regole di trasferimento, effettuando acquisti di token per conto di terzi non dichiarati (straw purchases) e scommettendo contro il prezzo dei WLFI. La società afferma inoltre che Sun abbia avviato una campagna diffamatoria pubblica dopo il congelamento dei suoi token.
Secondo World Liberty, il diritto di congelare i token di Sun era già previsto nei documenti di vendita, nel contratto di sblocco e nel codice on-chain. La società sottolinea che la sua decisione di bloccare i token era legittima e trasparente.
Le conseguenze finanziarie e le minacce legali
Dalla data del congelamento, il valore dei token WLFI di Sun è crollato, causando perdite per oltre 70 milioni di dollari. Nonostante la nomina ufficiale come consulente di World Liberty Financial, Sun ha continuato a pubblicare post polemici su X (ex Twitter) contro il team del progetto, alimentando ulteriormente la controversia.
Inoltre, Sun ha minacciato di presentare a sua volta una causa per diffamazione contro World Liberty Financial, portando la disputa a un livello ancora più aspro. Alcune sezioni della documentazione legale rimangono ancora redatte per motivi di riservatezza.