La corsa per la Casa Bianca nel 2028 non coinvolge solo i potenziali candidati democratici, ma anche i loro partner. Gli avversari politici stanno infatti prendendo di mira anche le mogli e i mariti dei possibili sfidanti, costringendoli a prepararsi a un clima sempre più ostile.
Tra le figure più esposte spiccano Jennifer Siebel Newsom, moglie del governatore della California Gavin Newsom, e Lori Shapiro, moglie del governatore della Pennsylvania Josh Shapiro. Le loro strategie di comunicazione sono agli antipodi: mentre Siebel Newsom è molto attiva sui social media e si esprime apertamente su temi politici, Lori Shapiro preferisce evitare dibattiti pubblici e ha aumentato la sua presenza online solo dopo le elezioni del 2024.
Secondo quanto riportato nel libro Where We Keep the Light di Josh Shapiro, Lori si era mostrata contraria a una sua eventuale candidatura, dichiarando: «Non penso che siamo pronti. Non è il momento giusto per la nostra famiglia, e non è nelle nostre condizioni». Shapiro ha anche rivelato che la squadra di Kamala Harris gli aveva suggerito che Lori avrebbe dovuto cambiare completamente il suo guardaroba e assumere professionisti per acconciatura e trucco, commenti che lui ha definito «sgradevoli».
Jennifer Siebel Newsom, che preferisce definirsi «Prima Partner della California» invece di First Lady, è una presenza costante nel dibattito pubblico. Recentemente ha presentato il suo nuovo documentario, Miss Representation: Rise Up, in programma al Tribeca Film Festival a giugno. Con oltre 325.000 follower su Instagram, la sua visibilità è notevole rispetto ai circa 8.000 di Lori Shapiro.
Tuttavia, questa esposizione le è costata anche critiche e attacchi da parte dei repubblicani, che hanno riesumato vecchi video per screditarla. Su X (ex Twitter), account anonimi di destra hanno diffuso clip risalenti a settimane fa, ottenendo milioni di visualizzazioni e rilanci da parte dei media conservatori. In uno dei video più virali, Siebel Newsom parlava di come avesse sostituito i protagonisti maschili con personaggi femminili nelle fiabe che legge ai suoi figli, affermando: «Voglio che imparino che le donne possono essere al centro di una storia».
Le strategie dei partner dei potenziali candidati
Tra le due estreme di Siebel Newsom e Lori Shapiro, ci sono figure come Gabby Giffords, moglie del senatore dell'Arizona Mark Kelly. Ex deputata, Giffords accompagna spesso il marito agli eventi politici e il suo impegno contro la violenza armata è strettamente legato alla campagna del marito.
Un altro esempio è MK (Mary Kathryn) Muenster Pritzker, moglie del governatore dell'Illinois JB Pritzker. Pur operando spesso dietro le quinte, è una figura chiave nella filantropia e nella politica: tra il 2002 e il 2017 è stata direttrice della Pritzker Family Foundation, distribuendo milioni di dollari per programmi a sostegno dei bambini a rischio. Ha inoltre sostenuto finanziariamente candidati, come Janet Mills nel Maine, senza che il marito ne condividesse l'endorsement.
Mentre alcuni partner scelgono di restare nell'ombra, altri, come Siebel Newsom, si espongono apertamente, consapevoli che il clima politico sta diventando sempre più polarizzato. La loro preparazione a questo ruolo potrebbe fare la differenza nella campagna del 2028.