I leader del Congresso stanno intensificando gli sforzi per convincere i deputati assenti a tornare a Washington, dove i margini di voto su leggi fondamentali si stanno riducendo a livelli preoccupanti.

La situazione è diventata critica giovedì scorso, quando una risoluzione sui poteri di guerra contro l'Iran è stata respinta per un solo voto. Secondo fonti interne, qualsiasi deputato avrebbe potuto cambiare l'esito della votazione — e almeno sei erano assenti.

«Non si può mancare alle votazioni», ha dichiarato un alto esponente democratico della Camera ad Axios.

Tra gli assenti figuravano i deputati Tom Kean Jr. (R-N.J.) e Frederica Wilson (D-Fla.), entrambi lontani da Capitol Hill da settimane. Se per Wilson la ragione è nota — sta recuperando da un intervento chirurgico agli occhi — misteriose restano le motivazioni di Kean.

Le pressioni su Frederica Wilson

Il leader democratico Hakeem Jeffries (D-N.Y.) ha recentemente telefonato a Wilson, esortandola a tornare a Washington il prima possibile, secondo quanto riferito da fonti vicine alla vicenda.

«Devi tornare. I numeri sono troppo risicati», le avrebbe detto Jeffries, riferendosi alla risicata maggioranza repubblicana alla Camera.

L'ottantatreenne Wilson ha spiegato la sua assenza per motivi medici e ha annunciato di prevedere il suo rientro mercoledì prossimo.

Il mistero di Tom Kean

La situazione di Kean è ancora più opaca. Il deputato repubblicano, 57 anni, non partecipa alle votazioni da due mesi. In una dichiarazione dello scorso mese, ha parlato di un «problema medico personale» non meglio specificato.

Persino il presidente della Camera, Mike Johnson (R-La.), sembra non avere informazioni dettagliate: giovedì scorso, di fronte ai giornalisti, ha dichiarato che Kean «ha un problema medico, ma è tutto ciò che so e tutto ciò che posso dire».

«Ovviamente gli ho detto che preghiamo per lui e che dobbiamo averlo qui il prima possibile», ha aggiunto Johnson.

Il New York Times ha riportato che Kean ha annullato la sua partecipazione a un evento pubblico programmato per il 28 maggio, e che il suo capo di gabinetto ha dichiarato ai giornalisti che «non ci sono telecamere dove si trova Tom».

Nessuna intenzione di ritirarsi

Né Wilson né Kean hanno dato segni di voler abbandonare le loro candidature per la rielezione. Nonostante circolassero voci su un possibile ritiro di Wilson, la deputata ha smentito giovedì, parlando con il senatore statale Shevrin Jones: «Ho in programma di candidarmi per un altro mandato».

Kean, invece, è l'unico candidato repubblicano nelle primarie in un distretto considerato dai democratici un obiettivo prioritario per la conquista. La sua campagna ha inviato email di raccolta fondi ancora giovedì mattina, a dimostrazione che la sua candidatura è ancora attiva.

Fonte: Axios