La Corte Suprema degli Stati Uniti, con una decisione a maggioranza, ha esteso indefinitamente il blocco alle nuove restrizioni per la distribuzione della pillola abortiva mifepristone. La misura, che garantisce certezza legale a farmacie, aziende di telemedicina e clinici coinvolti nella vicenda, resterà in vigore fino alla risoluzione della controversia legale in corso.
I giudici Samuel Alito e Clarence Thomas hanno espresso dissenso. Attualmente, la prescrizione tramite telemedicina e la spedizione postale del farmaco rappresentano oltre il 60% di tutte le interruzioni di gravidanza nel sistema sanitario statunitense.
Le tappe della vicenda
La decisione della Corte Suprema arriva dopo che il giudice Alito aveva già emesso due sospensive per bloccare una sentenza della Corte d'Appello del 5° Circuito. La pronuncia avrebbe imposto alle pazienti di recarsi di persona da un medico prima di ottenere il farmaco.
Le aziende farmaceutiche Danco Laboratories e GenBioPro avevano richiesto alla Corte Suprema di ripristinare l'accesso al mifepristone tramite prescrizioni a distanza e spedizione postale. Il caso ha attirato l'attenzione di numerosi attori politici: congressisti, procuratori generali di stati e governi locali si sono schierati su entrambi i fronti della questione aborto.
Le conseguenze sulla regolamentazione dei farmaci
Un gruppo di ex commissari della FDA e la lobby dell'industria farmaceutica PhRMA hanno sottolineato come la decisione del 5° Circuito possa avere gravi ripercussioni sull'intero sistema di approvazione dei farmaci. Secondo loro, la sentenza aprirebbe la strada a qualsiasi stato per contestare le decisioni della FDA.
La Louisiana, che ha avviato la causa contro le regole dell'amministrazione Biden che ampliavano l'accesso al mifepristone, ha sostenuto che tali norme minano le leggi statali a tutela della vita prenatale e costringono lo stato a sostenere spese Medicaid per le cure di emergenza delle donne colpite dagli effetti collaterali del farmaco.
Prossimi sviluppi
La vicenda rimane in evoluzione. Per aggiornamenti in tempo reale, si consiglia di seguire i canali ufficiali della Corte Suprema.