Un gruppo ambientalista denuncia l'uso improprio dei fondi pubblici

Un gruppo di controllo ambientale ha avviato un'azione legale contro l'amministrazione Trump, accusandola di aver deviato 100 milioni di dollari di fondi pubblici per finanziare progetti personali del presidente senza l'approvazione del Congresso.

Il 12 maggio, Public Employees for Environmental Responsibility (PEER) ha presentato una causa presso il tribunale distrettuale di Washington D.C. contro il Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti. La denuncia segue a richieste FOIA (Freedom of Information Act) inviate a febbraio, rimaste senza risposta, che chiedevano trasparenza sull'utilizzo dei fondi destinati a Freedom 250, l'organizzazione responsabile di eventi come il Gran Premio intorno al National Mall e la realizzazione dell'Arco dell'Indipendenza di Trump.

Mancata trasparenza e accuse di abuso

Secondo PEER, l'amministrazione Trump avrebbe utilizzato Freedom 250 come una cassa comune non regolamentata, mescolando fondi pubblici e privati senza supervisione. Tra le accuse principali:

  • Deviazione di 100 milioni di dollari di fondi pubblici senza autorizzazione congressuale;
  • Vendita di accesso al presidente Trump per cifre fino a 2,5 milioni di dollari;
  • Raccolta di donazioni estere, potenzialmente violando le leggi statunitensi;
  • Pressione sui dipendenti del Dipartimento degli Interni affinché utilizzassero il logo di Freedom 250 nelle firme delle email ufficiali, possibile violazione del Hatch Act.

Le parole del direttore di PEER

«La celebrazione del 250° anniversario dell'America dovrebbe essere un'occasione per rafforzare la fiducia nelle istituzioni democratiche, non per eroderla. Freedom 250, invece, è una cassa gestita privatamente che incarna ciò che non funziona nella politica odierna».

Tim Whitehouse, direttore esecutivo di PEER

Risposta dell'amministrazione Trump

Al momento, l'amministrazione Trump non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alla causa. La vicenda solleva interrogativi sulla trasparenza e l'uso dei fondi pubblici, soprattutto in vista delle prossime elezioni.