Missione compiuta: la NASA analizza i primi dati di Artemis II

La NASA ha avviato le valutazioni preliminari sulla missione Artemis II, che lo scorso aprile ha portato quattro astronauti in orbita lunare e ritorno. L’obiettivo principale era testare i sistemi di volo con equipaggio in vista delle future missioni, tra cui il ritorno sulla Luna previsto per il 2028.

Orion e SLS: prestazioni eccellenti

I primi dati raccolti dalla navicella Orion e dal razzo Space Launch System (SLS) sono positivi. Secondo la NASA, lo scudo termico della capsula ha funzionato come previsto, senza anomalie rilevate, e ha perso meno materiale carbonizzato rispetto al test senza equipaggio di Artemis I. Anche l’ammaraggio è avvenuto secondo i piani: Orion è ammarato a soli 2,9 miglia dal punto target, con una velocità di ingresso nell’atmosfera entro un miglio orario rispetto alle previsioni.

Il razzo SLS ha raggiunto la velocità di oltre 18.000 miglia orarie al termine della spinta dei motori principali, inserendo correttamente la navicella nell’orbita prevista. «È stato un colpo perfetto al bersaglio», ha dichiarato la NASA in un comunicato.

Un problema da risolvere: il sistema di toilette

Non tutto è andato liscio: subito dopo il lancio, l’equipaggio ha segnalato un malfunzionamento alla linea di ventilazione delle urine. L’astronauta Christina Koch, con l’aiuto del team a terra, è riuscita a risolvere il problema. Tuttavia, la NASA sta ora analizzando i dati per identificare la causa e prevenire futuri inconvenienti nelle prossime missioni.

Immagini storiche: l’Earthset catturato dall’equipaggio

Durante il viaggio, l’equipaggio ha condiviso scatti unici, tra cui un video dell’Earthset – la Terra che tramonta dietro la Luna – ripreso dalla navicella Orion. Un fenomeno che non si osservava da oltre 50 anni, dall’ultima missione Apollo. Il comandante Reid Wiseman ha pubblicato il filmato su X (ex Twitter), commentando: «Come guardare un tramonto dal posto più strano dell’universo».

«Non ho resistito a filmare l’Earthset con il cellulare. Si sente lo scatto della Nikon mentre @Astro_Christina scatta in sequenza a tre fotogrammi per catturare il momento».

— Reid Wiseman (@astro_reid), 19 aprile 2026

Effetti dell’assenza di gravità: l’adattamento al ritorno sulla Terra

Sebbene la missione sia durata solo dieci giorni, l’assenza di gravità ha comunque influenzato il fisico dell’equipaggio. L’astronauta Christina Koch ha condiviso un video in cui fatica a camminare a occhi chiusi dopo il rientro, dimostrando quanto il corpo umano debba riadattarsi alla gravità terrestre.

Le prossime missioni Artemis, tra cui il primo allunaggio con equipaggio dal 1972, sono attualmente in programma per il 2027 e il 2028. La NASA continuerà a perfezionare i sistemi per garantire la sicurezza e il successo delle future esplorazioni lunari.

Fonte: Engadget