L’attore e regista Ben Stiller ha lanciato un nuovo allarme sulla fusione tra Warner Bros. Discovery e Paramount, definendola una minaccia per la diversità e l’innovazione nel panorama cinematografico e televisivo statunitense. In un post su X, Stiller ha sottolineato come già oggi sia estremamente difficile per le idee originali e i progetti non legati a franchise consolidati trovare spazio tra i grandi studi e le piattaforme di streaming.

«Ci sono già pochissimi acquirenti disponibili. Proposte innovative e contenuti non legati a IP esistenti sono estremamente difficili da realizzare per un grande studio o una rete televisiva», ha scritto Stiller. «La riduzione delle opzioni si traduce in meno opportunità per nuove voci e punti di vista diversi in ciò che viene offerto al pubblico. È già una sfida da anni, e questa fusione non farà che peggiorare la situazione».

Il commento dell’attore fa seguito a una dichiarazione del collega Mark Ruffalo, che ha condiviso le difficoltà incontrate per portare in produzione la serie «I Know This Much Is True», poi premiata con un Emmy e un Golden Globe. Ruffalo ha rivelato che, all’epoca, solo HBO si era dimostrata disponibile a realizzare un progetto così complesso. «Se anche una sola piattaforma di streaming fosse stata esclusa o due fossero state fuse, questa serie non avrebbe mai visto la luce», ha affermato.

La fusione tra Warner Bros. Discovery e Paramount, dal valore di 110 miliardi di dollari, ha ricevuto l’approvazione degli azionisti di WBD giovedì 23 aprile 2026. Il CEO David Zaslav ha commentato con ottimismo: «Negli ultimi quattro anni, i nostri team hanno trasformato Warner Bros. Discovery e riportato l’azienda al vertice del settore. L’approvazione odierna rappresenta un altro passo fondamentale verso il completamento di questa transazione storica, che creerà valore eccezionale per i nostri azionisti».

Nonostante il via libera, gli azionisti hanno respinto, con voto non vincolante, il paracadute dorato da 887 milioni di dollari previsto per Zaslav in caso di fusione.

Le critiche alla fusione crescono tra gli addetti ai lavori

Un gruppo di organizzazioni di advocacy, guidato dalla Future Film Coalition, ha pubblicato una dichiarazione congiunta in cui definisce il voto degli azionisti un «segno di debolezza» e sottolinea la crescente opposizione alla fusione da parte di attori di primo piano, professionisti del settore e cittadini preoccupati.

«Stelle di prima grandezza, professionisti di ogni ambito del cinema e dell’intrattenimento, rappresentanti eletti e cittadini preoccupati hanno fatto sentire la propria voce: la fusione tra Paramount e Warner Bros. Discovery deve essere bloccata. E può esserlo».

La lettera aperta, già firmata da oltre 4.200 persone, chiede agli attorney general statali e ai decisori di Washington di intervenire per fermare l’operazione. Secondo gli oppositori, la fusione ridurrebbe ulteriormente la concorrenza nel settore, limitando la diversità dei contenuti e le opportunità per i nuovi talenti.

Fonte: The Wrap