Un altro colpo alle agenzie di sicurezza di frontiera statunitensi. Il capo della Border Patrol statunitense, Mike Banks, si è dimesso improvvisamente giovedì dopo accuse di condotta sessuale inappropriata. Banks era alla guida della strategia di immigrazione restrittiva del secondo mandato di Donald Trump.

In un’intervista a Fox News, Banks ha annunciato che le sue dimissioni sono immediate, dichiarando:

«È semplicemente il momento giusto. Ho rimesso in carreggiata questa situazione, trasformando il confine più insicuro e caotico in quello più sicuro che il Paese abbia mai visto. Ora è il momento di passare il testimone».

Ha aggiunto:

«È ora di godersi la famiglia e la vita».

Rodney Scott, commissario della Customs and Border Protection (CBP), ha ringraziato Banks per il suo servizio «durante uno dei periodi più difficili per la sicurezza delle frontiere».

Le accuse di assunzione di sex worker e le indagini bloccate

La sua improvvisa uscita avviene in un momento delicato, dopo che dipendenti della Border Patrol hanno riferito al Washington Examiner che Banks era «noto tra i colleghi per viaggi frequenti all’estero per incontrare prostitute». Secondo le testimonianze, avrebbe persino «vantato» le sue abitudini con colleghi durante il suo precedente incarico nella Border Patrol.

Le accuse includono pagamenti per servizi sessuali durante viaggi in Colombia e Thailandia nell’arco di un decennio. La CBP avrebbe avviato due indagini sul suo comportamento, incluso un procedimento l’anno scorso, ma entrambe sarebbero state bloccate dall’ex segretario della Sicurezza Interna, Kristi Noem.

Un’amministrazione in subbuglio: dimissioni e cambiamenti ai vertici

Nonostante l’immigrazione sia stata una priorità chiave del secondo mandato di Trump, le agenzie federali preposte hanno subito una serie di sconvolgimenti ai vertici. Oltre a Banks, sono stati allontanati anche Gregory Bovino, ex comandante della Border Patrol, e Kristi Noem, ex segretario della Sicurezza Interna.

Bovino è stato messo da parte dopo che agenti federali hanno ucciso due cittadini statunitensi a Minneapolis all’inizio di quest’anno. Todd Lyons, direttore ad interim dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE), dovrebbe lasciare il suo incarico nelle prossime settimane, sostituito da David Venturella, un dirigente del settore delle carceri private.

Le conseguenze per il sistema di immigrazione statunitense

Le dimissioni di Banks e degli altri funzionari riflettono una fase di profonda instabilità nelle agenzie di sicurezza di frontiera, con ripercussioni su tutto il sistema di immigrazione del Paese. La situazione rimane in evoluzione, con ulteriori cambiamenti attesi nei prossimi mesi.