I Carolina Hurricanes hanno dato prova in Gara 1 del perché siano tra le favorite della Eastern Conference. Dopo la sconfitta dei Senators in Gara 2 ai supplementari, Ottawa si ritrova a rimpiangere le occasioni sprecate in una partita più equilibrata. Contro questi Hurricanes, non si può contare sulla fortuna: ogni opportunità va sfruttata al massimo.

Un modello di successo, ma ancora alla ricerca della finale

I Carolina Hurricanes sono alla loro ottava stagione consecutiva nei playoff sotto la guida dell'allenatore Rod Brind'Amour. In ogni apparizione, hanno sempre vinto almeno una serie, ma non sono mai riusciti a raggiungere la finale di Conference. Nonostante ciò, in stagione regolare hanno costruito un modello vincente basato sul controllo del gioco, massimizzando il differenziale di tiri e tenendo il puck lontano dalla propria porta. Questo approccio ha permesso loro di chiudere al quinto posto della lega per gol subiti, nonostante nessuno dei loro portieri abbia avuto una stagione sopra la media.

Tuttavia, in una serie al meglio dei sette contro una delle squadre più competitive della lega, i Hurricanes si sono spesso trovati in svantaggio a causa di mismatch di talento.

Un reparto offensivo sempre più temibile

La buona notizia per i tifosi di Raleigh è che questa potrebbe essere la squadra più talentuosa mai assemblata. Il centro Sebastian Aho è affiancato da una nuova carriera migliore in gol e punti per Andrei Svechnikov, dall'acquisto free agent Nikolaj Ehlers e da giovani in rapida ascesa come Seth Jarvis, Logan Stankoven e Jackson Blake.

Sebbene non li vedrei favoriti in una sfida al terzo turno contro i Lightning, una serie al primo turno contro i Senators sembra molto più accessibile, come dimostra la vittoria per 2-0 in Gara 1.

La strategia vincente: pressione e controllo

Quello che ho apprezzato particolarmente, e che mi aveva già colpito in passato, è la capacità dei Hurricanes di soffocare le speranze di rimonta una volta ottenuta quella che viene definita la vittoria più pericolosa nello sport. Hanno giocato con grinta e intelligenza su entrambi i lati del ghiaccio, impedendo agli avversari di trovare spazi per un ritorno. È stata una dichiarazione di intenti e di fiducia, un esempio di come la cultura vincente voluta da Brind'Amour riesca a ottenere risultati anche con uno stile di gioco esigente e difficile.

Se i Hurricanes continueranno su questa strada, potrebbero finalmente raggiungere l'obiettivo tanto agognato: la finale di Stanley Cup.

Fonte: Defector