Le prime squadre di soccorso hanno ispezionato i danni causati da un raid aereo israeliano nella città libanese di Jiyeh, a sud di Beirut, lo scorso 15 aprile 2026. L’immagine, scattata da Mahmoud Zayyat per AFP tramite Getty Images, testimonia la portata della crisi in corso.

Israele e Libano hanno raggiunto un accordo di cessate il fuoco di 10 giorni, annunciato giovedì da Donald Trump su un social media. L’intesa, che entrerà in vigore alle 17 ora di New York (23 ora italiana) di oggi, interrompe temporaneamente oltre un mese di combattimenti, aprendo la strada a ulteriori negoziati.

La tregua segue un incontro diplomatico organizzato dagli Stati Uniti tra rappresentanti di Israele e Libano a Washington, il primo diretto in oltre 40 anni. Trump ha inoltre annunciato l’invito al presidente libanese Joseph Aoun e al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca per discutere i prossimi passi.

Le radici del conflitto

Il conflitto in Libano è scoppiato all’inizio di marzo, pochi giorni dopo gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Hezbollah, gruppo armato libanese sostenuto da Teheran, ha lanciato una serie di attacchi nel nord di Israele, scatenando una risposta militare israeliana senza precedenti: oltre 2.000 vittime in Libano e lo sfollamento del 20% della popolazione.

Israele ha istituito una cosiddetta «zona cuscinetto» nel sud del Libano, che secondo le autorità israeliane rimarrà sotto il proprio controllo anche durante la tregua.

Le tensioni con l’Iran e le prospettive di pace

La questione libanese era stata un punto critico nei negoziati per un cessate il fuoco USA-Iran di inizio mese. L’Iran aveva richiesto che il Libano fosse incluso nell’accordo, ma Israele ha continuato le operazioni militari. Il giorno successivo all’annuncio del cessate il fuoco USA-Iran, raid israeliani a Beirut hanno causato oltre 350 vittime.

Non è ancora chiaro come l’annuncio di oggi influenzerà i negoziati USA-Iran, che Trump ha dichiarato potrebbero riprendere di persona nel fine settimana. Tuttavia, se la tregua dovesse reggere, rappresenterebbe un segnale positivo.

«Il Libano è parte integrante di un cessate il fuoco globale e riveste un ruolo fondamentale nel percorso verso una pace duratura nella regione».

Lo ha dichiarato giovedì Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano.

Resta da vedere se questa tregua sarà sufficiente a porre fine a un conflitto che ha già causato sofferenze ingenti e destabilizzato ulteriormente una regione già fragile.

Fonte: Vox