Una nuova crisi dei lubrificanti per autoveicoli si profila all’orizzonte, legata alle tensioni geopolitiche in Iran. Secondo un presunto memo interno di AutoZone, diffuso in questi giorni, la disponibilità di oli motore e trasmissioni potrebbe subire un calo del 40%, con ripercussioni immediate sui costi delle manutenzioni auto.
AutoZone conferma il rischio di carenza di lubrificanti
Il documento, apparentemente indirizzato alla regione sudorientale degli Stati Uniti, stima una riduzione del 40% delle scorte di fluidi lubrificanti per i prossimi mesi. Sebbene AutoZone non abbia ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale, la notizia ha già scatenato preoccupazione tra i proprietari di officine e i consumatori.
«Le stime più realistiche prevedono un calo medio del 40% della disponibilità di questa categoria di prodotti», si legge nel memo. Questo significa che i costi per il cambio olio, la sostituzione del fluido della trasmissione e altri interventi di lubrificazione subiranno un’impennata.
Le officine già si preparano al rincaro
In Arkansas, un responsabile di una filiale AutoZone ha dichiarato a Carscoops: «Stanno mantenendo il massimo riserbo. Sanno che i prezzi saliranno, ma non è ancora chiaro come impatterà la disponibilità dei prodotti principali».
Anche altre catene di distribuzione segnalano difficoltà. Un proprietario di un’officina a Washington DC ha riferito che Mobil e Shell hanno comunicato a Costco e Walmart l’impossibilità di evadere gli ordini a causa dell’esaurimento delle scorte. Lo stesso giorno, è circolato un bollettino interno che suggerisce di sostituire parzialmente gli oli 0W-8 con 0W-16 e questi ultimi con 0W-20, per gestire al meglio la carenza di materie prime.
Le cause della crisi: tensioni in Medio Oriente e riduzione della produzione
Le origini del problema risalgono a settimane precedenti. A inizio aprile, un utente del forum ToyotaNation aveva segnalato che «circa il 40% della produzione globale di oli base di Gruppo 3 di GTL è offline da tre settimane a causa della situazione in Medio Oriente».
Questa notizia, inizialmente poco considerata, assume ora un peso maggiore alla luce dei recenti sviluppi. Un altro gestore di officina, intervistato da ABC 13 a Las Vegas, ha ammesso: «Purtroppo dovrò aumentare i prezzi di uno o due dollari, ma per ora cerco di mantenere i costi sotto controllo».
Cosa possono fare i consumatori?
Gli esperti consigliano di:
- Monitorare le scorte di lubrificanti e acquistare in anticipo, se possibile;
- Verificare con la propria officina la disponibilità dei prodotti e i tempi di consegna;
- Considerare oli alternativi suggeriti dai bollettini tecnici, previa consultazione con un meccanico di fiducia.
«La situazione è in rapida evoluzione. I consumatori dovrebbero prepararsi a un aumento dei costi di manutenzione, ma anche le officine stanno cercando di adattarsi per limitare l’impatto sui clienti», ha dichiarato un rappresentante del settore.
Le conseguenze per il mercato dell’auto
Se la carenza di lubrificanti dovesse persistere, i proprietari di veicoli potrebbero affrontare non solo un aumento dei prezzi, ma anche tempi di attesa più lunghi per le manutenzioni ordinarie. Inoltre, l’aumento dei costi di produzione potrebbe riflettersi anche sui prezzi dei veicoli nuovi e usati.
Al momento, non è chiaro quanto durerà questa crisi, ma una cosa è certa: i prossimi mesi saranno critici per chiunque abbia bisogno di mantenere la propria auto in perfette condizioni.