Entro giugno 2024, il 70% di probabilità che si sviluppi un El Niño di portata storica. Secondo gli ultimi modelli climatici, questo fenomeno potrebbe essere uno dei più intensi mai registrati, superando persino il devastante El Niño del 1877. Gli esperti avvertono: le sue conseguenze potrebbero anticipare di un decennio gli effetti peggiori del cambiamento climatico.

Un fenomeno climatico dagli effetti imprevedibili

El Niño è un evento meteorologico caratterizzato dal riscaldamento anomalo delle acque oceaniche nel Pacifico tropicale. Questo riscaldamento altera i pattern climatici globali, portando a temperature record, siccità prolungate, umidità opprimente e inondazioni catastrofiche. Secondo il Washington Post, i modelli climatici convergono su uno scenario allarmante: un "mostro" El Niño in arrivo, con potenziale distruttivo paragonabile a quello del XIX secolo.

Paul Roundy, professore di scienze atmosferiche presso l'Università di Albany, ha dichiarato su X (ex Twitter):

«La fiducia nell'arrivo di un El Niño di portata storica, forse il più intenso dal 1870, sta crescendo in modo significativo».

Le conseguenze sociali di un clima fuori controllo

Nel 1877, l'ultimo grande El Niño provocò carestie, epidemie e milioni di morti in paesi come India, Cina, Egitto e Brasile. All'epoca, i sistemi politici e sociali dell'epoca, già indeboliti dal colonialismo europeo, si rivelarono incapaci di gestire la crisi. Oggi, la situazione potrebbe ripetersi, ma con un impatto ancora più drammatico.

Secondo David Wallace-Wells, editorialista del New York Times, gli effetti di El Niño non saranno solo meteorologici, ma anche economici e politici. Paesi come la Cina, che hanno investito in indipendenza alimentare ed energetica, potrebbero resistere meglio di altri. L'India, invece, già vulnerabile alle fluttuazioni della catena di approvvigionamento globale, rischia di subire gravi conseguenze.

Wallace-Wells sottolinea:

«Ciò che accadrà dipenderà tanto dalla politica quanto dal clima».

Un test per la governance globale

Il prossimo El Niño non sarà solo una sfida per la meteorologia, ma anche per i sistemi di governance mondiale. La capacità di prevenire e gestire crisi climatiche di questa portata metterà alla prova la resilienza delle istituzioni internazionali, già sotto pressione per conflitti, disuguaglianze e instabilità economica.

Gli esperti avvertono: senza una risposta coordinata e immediata, gli effetti di questo fenomeno potrebbero essere devastanti, soprattutto per le popolazioni più povere e vulnerabili. La domanda non è più se accadrà, ma come il mondo sarà in grado di affrontarlo.

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Fonte: Futurism