Il deputato repubblicano Thomas Massie ha dichiarato di non aspettarsi più il sostegno di Elon Musk, nonostante il miliardario avesse promesso il suo appoggio nel 2024. Con la primaria in programma tra tre settimane, Massie si trova a competere contro il veterano della Marina Ed Gallrein, sostenuto direttamente da Donald Trump.

In un’intervista rilasciata la scorsa settimana a Capitol Hill, Massie ha commentato:

«Penso che [Musk] abbia scoperto che è più facile far atterrare i razzi al contrario o far guidare le auto da sole che sistemare questo Paese».

Massie è il primo deputato repubblicano in carica che l’organizzazione politica di Trump ha cercato di estromettere in questa tornata elettorale. L’intensità della campagna anti-Massie promossa dal presidente rende il risultato della primaria un test cruciale del suo potere all’interno del partito.

La situazione attuale

I sondaggi recenti mostrano un testa a testa tra Massie e Gallrein, un risultato in netto contrasto con le precedenti rielezioni del deputato. Un sondaggio di Quantus Insights condotto all’inizio di aprile su elettori registrati ha rilevato che il 46,8% sostiene Massie, mentre il 37,7% appoggia Gallrein, con il 14% ancora indeciso. Una forbice sorprendentemente ridotta per un politico abituato a vittorie schiaccianti.

Le dichiarazioni di Massie

Il deputato ha spiegato le difficoltà nel raccogliere fondi, sottolineando come molti donatori aziendali evitino di schierarsi apertamente contro Trump per non compromettere i propri affari.

«È difficile per i donatori del mondo imprenditoriale entrare in politica se non sono completamente schierati con Trump, senza mettere a rischio i propri business».
Massie ha aggiunto di non sapere se Musk rientri in questa categoria, senza però fornire nomi di altri potenziali donatori.

Nonostante tutto, Massie ha chiarito di non provare rancore verso Musk:

«Non ho animosità né sentimenti negativi nei suoi confronti».

Il ruolo di Musk nella politica repubblicana

Secondo quanto riportato da Axios, Musk ha effettuato ingenti donazioni a super PAC repubblicani a sostegno della Camera e del Senato alla fine del 2025. Tra i beneficiari figura anche Nate Morris, candidato pro-Trump sostenuto da Musk con un assegno da 10 milioni di dollari per sostituire il senatore Mitch McConnell.

Fonte: Axios