Un patrimonio di competenze a rischio

WASHINGTON — Il Dipartimento della Salute degli Stati Uniti (HHS) sta facendo i conti con le conseguenze dei tagli operati durante l’amministrazione Trump. Dopo aver difeso quelle drastiche riduzioni come soluzione al presunto "eccesso burocratico", ora i vertici dell’HHS riconoscono che una forza lavoro demoralizzata e ridotta non aiuterà a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Dai licenziamenti alle nuove assunzioni: il difficile bilancio

L’ex segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. aveva licenziato circa 3.500 dipendenti della Food and Drug Administration (FDA) nel 2020. Ora, l’HHS punta a reclutare oltre 3.200 nuovi professionisti, tra revisori scientifici e investigatori. Tuttavia, a fine aprile, solo 350 assunzioni sono state completate.

La priorità: ricostruire la fiducia e trattenere i talenti

I responsabili dell’HHS hanno ammesso che guadagnare la fiducia dei dipendenti e trattenerli è diventata una priorità assoluta. Secondo il portavoce Andrew Nixon, la FDA sta «investendo attivamente nella sua forza lavoro per garantire la continuità delle competenze e prevenire la perdita di conoscenze istituzionali fondamentali».

Marty Makary, commissario della FDA, ha presentato il piano in diverse occasioni pubbliche e incontri interni negli ultimi mesi, sottolineando l’urgenza di ricostruire il personale.

Le sfide di un reclutamento in corsa

Il processo di assunzione si rivela più complesso del previsto. Nonostante gli sforzi, la FDA fatica a colmare il vuoto lasciato dai licenziamenti. La perdita di esperienza e know-how rappresenta un rischio concreto per l’efficienza dell’agenzia, soprattutto in un contesto in cui la salute pubblica richiede risposte rapide e competenti.

«I tagli hanno indebolito la capacità operativa della FDA, ma ora stiamo lavorando per ricostruire ciò che è stato perso. Il nostro obiettivo è ripristinare la fiducia e garantire che l’agenzia possa continuare a proteggere la salute dei cittadini».

— Portavoce Andrew Nixon, HHS

Un futuro incerto

Mentre l’HHS cerca di invertire la rotta, rimane aperta la domanda: sarà sufficiente il reclutamento di 3.200 nuovi esperti per colmare il divario? E soprattutto, la FDA riuscirà a trattenere i talenti in un mercato del lavoro sempre più competitivo?