Il commissario della Food and Drug Administration (FDA), Marty Makary, ha rassegnato le dimissioni martedì, lasciando un vuoto al vertice dell’agenzia federale statunitense. La sua decisione si inserisce in un contesto già critico, caratterizzato da un alto turnover nei reparti dedicati ai farmaci e ai prodotti biologici.

Solo un anno fa, Makary aveva partecipato a una conferenza stampa su X (ex Twitter) insieme al segretario del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) Robert F. Kennedy Jr. e al direttore dei National Institutes of Health (NIH) Jay Bhattacharya. In un video di 58 secondi, i tre annunciarono trionfalmente che il vaccino anti-Covid-19 non sarebbe più stato raccomandato di routine per donne in gravidanza sane e bambini. L’annuncio suscitò entusiasmo tra i critici delle misure pandemiche, che videro in quella decisione un primo segno di cambiamento nelle politiche sanitarie.

Le dimissioni di Makary arrivano in un momento delicato per la FDA, già sotto pressione per la gestione delle emergenze sanitarie e le controversie sui farmaci. La sua uscita solleva interrogativi sulla direzione futura dell’agenzia e sulle politiche che guideranno la risposta alle prossime sfide sanitarie.