Le autorità giudiziarie francesi hanno avviato un’indagine penale nei confronti di Elon Musk e della piattaforma X, intensificando le azioni legali relative alla diffusione di contenuti illegali, tra cui immagini di abusi su minori e affermazioni di negazionismo dell’Olocausto.

La decisione giunge tre mesi dopo il blitz della polizia francese presso la sede parigina di X e la convocazione di Musk per un interrogatorio. Le autorità intendevano ascoltare Musk e l’ex amministratore delegato di X, Linda Yaccarino, ad aprile, ma entrambi non si sono presentati.

Inizialmente, la richiesta di interrogatorio era stata presentata come volontaria. Ora, invece, le autorità stanno cercando di costringere i due a presentarsi con la minaccia di sanzioni penali. L’indagine si concentra anche sulla diffusione di deepfake a carattere sessuale tramite la piattaforma Grok.

La procura francese ha confermato che l’indagine mira a verificare la responsabilità di Musk e X nella gestione e moderazione dei contenuti pubblicati sulla piattaforma, in particolare quelli che violano le normative europee in materia di sicurezza online e tutela dei minori.

Questa non è la prima volta che X si trova al centro di controversie legali in Europa. In passato, la piattaforma è stata oggetto di indagini per la diffusione di hate speech e disinformazione, oltre a sanzioni per la mancata rimozione di contenuti illegali.