Donald Trump aveva promesso che la nuova sala da ballo alla Casa Bianca sarebbe stata finanziata con fondi privati e senza costi per i contribuenti. Ora, il senatore Lindsey Graham (R–S.C.) sembra voler smentire questa dichiarazione, chiedendo al Congresso di stanziare 400 milioni di dollari pubblici per la realizzazione del progetto.

«L'America ha un problema, e noi intendiamo risolverlo», ha dichiarato Graham. «Questo non riguarda Trump. Riguarda la presidenza degli Stati Uniti e la sicurezza di chi la ricopre, anche quando decide di allontanarsi dalla Casa Bianca».

La proposta di Graham fa seguito al tentativo di attentato durante la cena dei corrispondenti alla Casa Bianca, sventato grazie alle misure di sicurezza al Washington Hilton. Molti conservatori sostengono che la costruzione di una sala da ballo all'interno della residenza presidenziale garantirebbe una protezione ancora maggiore per eventi futuri.

È vero che i presidenti hanno apportato modifiche significative alla Casa Bianca: Harry Truman, ad esempio, diresse una vasta ristrutturazione tra il 1949 e il 1952. Tuttavia, la richiesta di preservare la East Wing, aggiunta successiva all'edificio originale, appare eccessiva.

Se da un lato è comprensibile che un presidente voglia apportare cambiamenti alla residenza ufficiale, dall'altro sprecare denaro pubblico in un progetto di pura vanità solleva forti perplessità. Graham e i suoi co-sponsor, i senatori Katie Britt (R–Ala.) e Eric Schmitt (R–Mo.), sembrano ignorare l'offerta di finanziamento privato, preferendo attingere alle casse dello Stato.

Il Congresso, noto per spese fuori controllo, si troverebbe così di fronte a un caso senza precedenti: avere a disposizione fondi privati e scegliere comunque di spendere denaro pubblico.

Fonte: Reason