Un data center da 77 milioni di dollari di sussidi statali per creare un solo posto di lavoro a tempo pieno. È questo il risultato del progetto di espansione di JPMorgan Chase a Orangeburg, una piccola cittadina nello stato di New York, a circa 45 minuti di auto da Times Square.

Secondo quanto riportato da New York Focus, la multinazionale finanziaria ha ottenuto nel 2024 una riduzione fiscale da 77 milioni di dollari per ampliare il proprio centro dati. Una cifra che, come sottolineato dagli analisti, risulta spropositata rispetto al beneficio concreto per la comunità locale.

Un solo impiego permanente, mentre il progetto promette oltre 1.400 posti temporanei per appaltatori durante la fase di costruzione, la maggior parte dei quali scomparirà una volta completati i lavori.

«La contea sta regalando un’enorme quantità di denaro pubblico in cambio di quasi nulla», ha dichiarato Kasia Tarczynska, analista senior del gruppo di monitoraggio Good Jobs First, intervistata da New York Focus. La sua critica evidenzia una contraddizione sempre più evidente nel boom dei data center, trainato dalla crescita dell’industria dell’intelligenza artificiale: queste strutture, pur richiedendo enormi risorse energetiche e idriche, necessitano di pochissimo personale per funzionare.

Steven Porath, rappresentante dell’Rockland County Industrial Development Agency — l’ente che ha approvato il sussidio — ha difeso la decisione sostenendo che i posti di lavoro a tempo pieno non siano l’unico parametro da considerare. «Se si guarda solo a questo aspetto, chiunque direbbe che è assurdo», ha affermato, aggiungendo che il progetto genererà anche occupazione temporanea per la comunità.

Tuttavia, gli attivisti locali temono che l’aumento dei data center nella zona di Orangeburg, che sta diventando un polo strategico per le grandi tech nella regione metropolitana di New York, possa far lievitare i costi delle utenze per i residenti.

Nonostante il progetto sia ancora in fase di costruzione, potrebbe rappresentare solo l’inizio di una serie di controversie legate all’espansione dei data center nel territorio, sempre più sostenuta con fondi pubblici.

Fonte: Futurism