Il miliardario delle criptovalute Justin Sun, fondatore di Tron e noto sostenitore di Donald Trump, ha scatenato una battaglia legale contro i partner commerciali del presidente statunitense. In una causa depositata martedì, Sun ha accusato i dirigenti di World Liberty Financial di frode, furto e altri reati gravi, presentando accuse dettagliate e senza mezzi termini.

La denuncia, lunga 52 pagine, dipinge World Liberty come un'azienda sull'orlo del collasso finanziario, con potenziali rischi di insolvenza. Tra le accuse più pesanti, spicca il ritratto di Chase Herro, co-fondatore della società, descritto come un «truffatore incallito» e un evasore fiscale.

Le quattro accuse più gravi nel dettaglio

1. Il passato controverso di Chase Herro

Secondo la causa, Herro avrebbe un curriculum costellato di episodi oscuri. Tra questi:

  • Una condanna detentiva per reati finanziari;
  • Commenti pubblici controversi e pratiche commerciali discutibili;
  • Coinvolgimento in un protocollo DeFi che, nel 2024, ha subito un hack che ha portato alla perdita quasi totale dei fondi;
  • Un sito web, ChaseHeroScam.com, creato da clienti e partner insoddisfatti intorno al 2010 per denunciare le sue attività;
  • Gravami fiscali su quattro proprietà in Florida, incluso un atto di confisca su un immobile.

La causa cita anche presunte dichiarazioni di Herro che vanterebbero visite all'isola privata di Jeffrey Epstein, Little Saint James, senza però fornire prove concrete a supporto.

2. Aggiornamenti segreti dei token WLFI

I possessori del token di governance WLFI di World Liberty avrebbero dovuto avere un ruolo attivo nelle decisioni tecnologiche della piattaforma. Tuttavia, secondo Sun, gli amministratori avrebbero violato questa promessa effettuando due aggiornamenti «segreti» nel 2023, senza consultare i detentori dei token né informarli pubblicamente.

Questi aggiornamenti avrebbero concesso a World Liberty il potere di congelare e sequestrare i token WLFI, una mossa che Sun definisce come un «colpo di stato tecnologico». Nonostante gli aggiornamenti siano visibili sulla blockchain pubblica, la società li avrebbe «seppelliti nel codice» senza alcuna trasparenza.

3. Il presunto tentativo di nascondere l'insolvenza

La causa sostiene che World Liberty Financial stia celando una situazione finanziaria disperata. Secondo Sun, la società starebbe cercando di evitare il collasso attraverso manovre opache, tra cui la manipolazione dei diritti di voto dei token e la soppressione di informazioni critiche per gli investitori.

Queste accuse potrebbero avere ripercussioni significative, dato che World Liberty ha recentemente lanciato un'offerta pubblica di token (TPO) per raccogliere fondi, attirando l'attenzione di investitori e regolatori.

4. Le reazioni di World Liberty Financial

Interpellati per un commento, i rappresentanti di World Liberty hanno risposto con una dichiarazione pubblica sui social media. Zach Witkoff, CEO della società, ha definito la causa di Sun un «tentativo disperato di distogliere l'attenzione dai suoi stessi comportamenti illeciti».

Chase Herro, invece, non ha affrontato direttamente le accuse. Ha condiviso una poesia motivazionale di Rudyard Kipling e la dichiarazione di Witkoff, scrivendo: «Costruire non è mai facile e spesso è disseminato di trionfi e fallimenti, intrecciati in un labirinto che bisogna attraversare».

La vicenda si inserisce in un clima di crescente tensione tra Sun e i suoi partner commerciali, con accuse reciproche che potrebbero avere ripercussioni sia a livello legale che reputazionale per tutte le parti coinvolte.

Fonte: DL News