I matrimoni degli influencer non sono più solo una celebrazione dell’amore, ma anche un’opportunità di business. Se fino a qualche anno fa le coppie si limitavano a condividere foto e video sui social, oggi molte trasformano il grande giorno in un evento pubblicitario, attirando l’attenzione di grandi marchi disposti a finanziare tutto, dalla location agli abiti, fino agli inviti.
Un recente caso ha scosso la rete: un utente di X (ex Twitter) ha condiviso uno screenshot di un post di Instagram di Jaz Smith, una creatrice di contenuti, in cui la prima slide mostrava la coppia di sposi e la seconda una foto del Capital One Café. Il messaggio era chiaro: “Non riesco a credere che qualcuno abbia sponsorizzato un matrimonio con una banca. Ma che fine ha fatto il romanticismo?”
La confusione è nata dal fatto che Smith aveva utilizzato alcune foto del suo matrimonio, celebrato a maggio 2023, per una campagna pubblicitaria di Capital One pubblicata successivamente. In realtà, il matrimonio non era stato sponsorizzato dalla banca, ma l’equivoco ha acceso un dibattito sui confini tra vita privata e promozione commerciale.
Matrimoni finanziati dai brand: un fenomeno in crescita
Jaz Smith non è l’unica influencer ad aver monetizzato il proprio matrimonio. Beauty creator come Mikayla Nogueira, con 3,5 milioni di follower, ha visto il suo grande giorno finanziato da E.l.f Cosmetics. Tra gli elementi sponsorizzati c’erano decorazioni con il logo del brand, una kissing booth e persino i dettagli dell’abito da sposa.
Anche creator con follower più contenuti riescono a ottenere sponsorizzazioni. Yola Roberts, wellness influencer con circa 40.000 follower su Instagram, ha sfruttato la sua influenza per ottenere regali di nozze da marchi come Hum Nutrition e un open bar sponsorizzato da Free Spirits, una marca di bevande analcoliche. In cambio, ha condiviso contenuti promozionali sui suoi canali.
Le ragioni dietro la scelta: costi esorbitanti e necessità di visibilità
Il fenomeno non sorprende se si considera l’aumento vertiginoso dei costi dei matrimoni. Secondo l’Associated Press, nel 2023 le tariffe doganali hanno fatto lievitare i prezzi, con alcune spose che hanno pagato quasi 300 dollari in più per abiti importati. La media nazionale negli Stati Uniti si attesta intorno ai 36.000 dollari, una cifra destinata a crescere.
In questo contesto, molti influencer vedono le sponsorizzazioni come una soluzione per rendere il matrimonio accessibile. “Sai quanto costa un piatto per ogni ospite? Il mio vestito avrebbe avuto un adesivo pubblicitario, tanto per ridere”, ha commentato ironicamente un utente sui social.
Pro e contro: fino a che punto è accettabile?
Mentre alcuni utenti difendono la scelta, sottolineando che i brand offrono un sostegno economico necessario, altri la considerano una degradazione del valore simbolico del matrimonio. La domanda è: fino a che punto si può spingere la commercializzazione di un evento così personale?
Quel che è certo è che il fenomeno è destinato a crescere, soprattutto con l’aumento dei costi e la crescente influenza dei social media. Gli influencer, da parte loro, continuano a trovare modi sempre più creativi per monetizzare ogni aspetto della loro vita, compresi i momenti più intimi.
“Se proprio si deve fare, almeno che sia sponsorizzato dall’industria militare. Almeno così va fino in fondo.”
— Utente anonimo su X