Dopo il fallimento del progetto Libra (poi rinominato Diem e venduto a Silvergate Bank nel 2023), Meta rilancia l’uso delle stablecoin nel settore dei creator. Il 29 aprile, l’azienda ha annunciato l’avvio di pagamenti in USDC per creator selezionati in Colombia e Filippine, tramite wallet compatibili su Solana e Polygon.
Questa mossa rappresenta un’evoluzione significativa rispetto ai tentativi precedenti di Meta nel settore crypto, poiché ora si appoggia a infrastrutture già consolidate da Stripe, Circle e altri operatori. I creator potranno ricevere i pagamenti direttamente in USDC, una stablecoin ancorata al dollaro, evitando i costi e i tempi delle tradizionali transazioni bancarie.
Un mercato da 250 miliardi di dollari in crescita
Secondo Goldman Sachs, l’economia dei creator valeva circa 250 miliardi di dollari nel 2023 e potrebbe raggiungere 480 miliardi entro il 2027. Questo settore coinvolge circa 50 milioni di creator, la cui redditività deriva da accordi con brand, condivisione di ricavi pubblicitari, abbonamenti, mance e pagamenti diretti.
Uno studio di Goldman Sachs stima che circa il 70% dei ricavi dei creator provenga da accordi con marchi, il che significa che la maggior parte dei flussi di pagamento passa attraverso canali business-to-creator. Se solo il 10% di questo mercato transitasse su infrastrutture stablecoin, si parlerebbe di un volume annuo compreso tra 25 e 48 miliardi di dollari.
Perché le stablecoin sono la soluzione ideale
Il fallimento di Libra/Diem nel 2022 fu in parte dovuto alla mancanza di infrastrutture stabilicoin su larga scala. Oggi, invece, operatori come Stripe offrono pagamenti in USDC su reti come Solana e Polygon, con processi di KYC/AML e copertura in oltre 60 paesi. Stripe sostiene che i pagamenti cross-border in stablecoin si concludono in pochi minuti, una velocità impensabile per i bonifici tradizionali.
Meta ha scelto Colombia e Filippine per questo pilota perché entrambi i paesi presentano:
- Un mercato dei creator in crescita;
- Frizioni nei pagamenti cross-border;
- Una forte domanda di risparmio in dollari.
Quasi il 98% delle stablecoin è ancorato al dollaro, il che significa che l’espansione dei pagamenti in USDC potrebbe accelerare la dollarizzazione digitale di internet, spostando una parte significativa dei flussi finanziari online verso infrastrutture in dollari.
Impatto potenziale sulle stablecoin
Secondo una relazione della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), nel 2025 i flussi di pagamento legati alle stablecoin hanno raggiunto circa 390 miliardi di dollari. Questo dato esclude i 35 trilioni di dollari di volumi totali on-chain, che includono principalmente trading e regolamenti.
Se il 10% dell’economia dei creator transitasse su stablecoin, si aggiungerebbero tra 25 e 48 miliardi di dollari annui ai flussi reali di pagamento, rappresentando tra il 6,4% e il 12,3% di tutti i pagamenti stabilicoin attuali. Un impatto significativo che potrebbe ridefinire il ruolo delle stablecoin nei sistemi di pagamento globali.
«L’infrastruttura per i pagamenti in stablecoin è finalmente pronta. Ora si tratta di scalare l’adozione e dimostrare che questa soluzione può funzionare su larga scala.» – Analista crypto