Un voto simbolo della segregazione

Il 20 maggio, i repubblicani del Mississippi si riuniranno per votare la ridistribuzione dei seggi congressuali. La sessione speciale si terrà presso l'Old Capitol Museum di Jackson, un edificio che porta con sé una pesante eredità storica: fu qui che, nel 1861, lo stato votò la secessione dall'Unione per difendere la schiavitù, e nel 1890 i legislatori approvarono la costituzione Jim Crow, che istituzionalizzò la segregazione razziale.

Le critiche dei democratici

La scelta del luogo ha scatenato forti polemiche. Il deputato democratico Kabir Karriem, presidente del Black Caucus del Mississippi, ha dichiarato al The Guardian: «Sono rimasto scioccato dalla sede scelta per il voto. Anche se motivata da lavori di ristrutturazione, l'immagine che proietta è devastante per oltre 1,2 milioni di afroamericani nello stato».

Cheikh Taylor, presidente del Partito Democratico del Mississippi, ha aggiunto: «Questa sessione speciale riguarda il potere, e il tentativo di assicurarsi che i cittadini neri non ne abbiano mai abbastanza per minacciare chi lo detiene». Taylor, che è anche deputato statale, ha definito l'iniziativa una «beffa» nei confronti della comunità afroamericana: «Stanno tornando sul luogo del delitto per completare l'opera».

Il contesto giuridico e politico

La votazione è resa possibile da una recente sentenza della Corte Suprema, che ha indebolito il Voting Rights Act del 1965, eliminando le protezioni contro la manipolazione razziale dei confini elettorali. Questo ha permesso agli stati a guida repubblicana, tra cui il Mississippi, di ridisegnare i distretti senza vincoli a tutela dei diritti dei cittadini neri.

Il Mississippi, con una popolazione afroamericana pari al 38% del totale, rischia di perdere l'unica rappresentanza congressuale che tuteli i suoi interessi. La mossa si inserisce in una strategia più ampia: diversi stati repubblicani stanno affrettando la ridistribuzione dei seggi, anche su richiesta dell'ex presidente Donald Trump, nel tentativo di limitare le perdite del partito alle prossime elezioni di midterm.

Le reazioni politiche

  • Democratici: accusano i repubblicani di voler consolidare il potere a scapito della comunità nera, sfruttando un luogo simbolo della segregazione.
  • Repubblicani: sostengono che la scelta del luogo sia dettata da necessità logistiche, come i lavori di ristrutturazione nella Camera dei rappresentanti dell'attuale Campidoglio.

«È una confessione. Stanno tornando sul luogo del delitto per completare l'opera». — Cheikh Taylor, presidente del Partito Democratico del Mississippi