Nick Fuentes, noto per le sue campagne di molestie contro repubblicani moderati e per aver spinto organizzazioni come Turning Point USA verso posizioni più estreme sull'immigrazione, si trova ora ad affrontare una ribellione interna senza precedenti.

La sua leadership è messa in discussione da figure di spicco dell'estrema destra, tra cui Dan Bilzerian, erede playboy noto per le sue provocazioni sui social media, che lo ha accusato di essere un agente federale o informatore.

«Penso che Nick Fuentes sia un federale», ha scritto Bilzerian su X, accusandolo di fomentare divisioni costanti e conflitti interni tra i suoi sostenitori.

Questa dichiarazione ha innescato una reazione a catena: altri esponenti dell'estrema destra, un tempo alleati di Fuentes, hanno iniziato a metterne in dubbio la lealtà e l'affidabilità. Tra loro, figure antisemite e razziste che fino a poco tempo fa lo consideravano un punto di riferimento.

La rottura con Bilzerian rappresenta solo l'ultimo episodio di una serie di tensioni crescenti all'interno del movimento groyper, un gruppo di giovani conservatori radicali che ha guadagnato visibilità negli ultimi anni per le sue posizioni estreme e le sue strategie di provocazione.

Fuentes, noto per aver organizzato incursioni durante eventi di organizzazioni conservatrici moderate, ora rischia di perdere il controllo del movimento che ha contribuito a creare. La sua influenza, già in declino tra i repubblicani tradizionali, potrebbe subire un ulteriore colpo se la scissione interna dovesse allargarsi.

La vicenda solleva interrogativi sulla coesione del movimento groyper e sulla capacità di Fuentes di mantenere il controllo su una base sempre più frammentata e critica nei suoi confronti.