Una teoria del complotto antisemita sta circolando sui social media dopo un recente focolaio di casi di hantavirus. Secondo la falsa credenza, la parola "hanta" significherebbe "truffa", "falso" o "assurdità" in uno slang ebraico, suggerendo che il virus sia una messinscena orchestrata dal governo israeliano o da gruppi ebraici. Tuttavia, questa affermazione è completamente infondata.
Il termine "hantavirus" deriva dal fiume Hantaan in Corea, dove il virus è stato identificato per la prima volta. La malattia, trasmessa principalmente tramite il contatto con roditori infetti o le loro secrezioni, è nota da decenni: isolata nel 1978 e coltivata in laboratorio già nel 1981. In Nuovo Messico, casi di hantavirus si registrano quasi ogni anno; nel 2023, la moglie dell'attore Gene Hackman, Betsy Arakawa, è deceduta a causa della malattia.
Negli ultimi quindici giorni, la falsa teoria si è diffusa rapidamente su Instagram, Threads, TikTok, X e YouTube, attraverso post quasi identici condivisi da utenti non pubblici. La modalità di propagazione dimostra come le teorie del complotto si diffondano in tempo reale e come le piattaforme tecnologiche siano incapaci o restie a intervenire contro contenuti di odio mascherati.
La maggior parte dei post segue uno schema preciso: una domanda come "Mi chiedo cosa significhi 'hanta' in ebraico" accompagnata da uno screenshot di una ricerca su Google, dove compare una sintesi dell'IA che afferma: "In uno slang ebraico, hanta (חַנְטָה) significa assurdità, bugia, truffa o qualcosa di completamente falso. Viene usato colloquialmente come equivalente di 'che cazzata' o 'una montagna di stronzate'."
Le fonti citate da Google includono una risposta di Grok, il chatbot di X, e un thread di Reddit poi rimosso. Una sintesi quasi identica appare anche su Instagram quando si cerca la stessa frase. Su X, la teoria è diventata un argomento di tendenza, con alcuni post che hanno raggiunto milioni di visualizzazioni nonostante provenissero da utenti poco noti. Un video di una influencer New Age, Divinely Sierra, ha superato i due milioni di visualizzazioni su Instagram.
Nonostante le smentite, la disinformazione continua a diffondersi, evidenziando la mancanza di controllo da parte delle piattaforme social su contenuti potenzialmente pericolosi.