Nissan ha deciso di cancellare i propri piani per la produzione di veicoli elettrici (EV) nello stabilimento di Canton, in Mississippi, a causa del raffreddamento della domanda nel mercato statunitense. L’azienda giapponese, che aveva inizialmente identificato lo stabilimento come pilastro della sua strategia elettrica, ora si concentrerà su pick-up e SUV ibridi, rispondendo così alle mutate esigenze dei consumatori.
Un cambio di rotta strategico
La decisione giunge dopo una revisione interna della strategia di Nissan, che ha registrato un calo della domanda di veicoli elettrici e la scomparsa degli incentivi governativi. Solo pochi anni fa, l’azienda aveva annunciato piani ambiziosi per la produzione di più modelli elettrici entro la fine del decennio nello stabilimento del Mississippi. Tuttavia, tali obiettivi sono stati posticipati più volte, con un ritardo di nove mesi già registrato lo scorso anno, prima di essere definitivamente accantonati.
«Abbiamo rivisto i nostri piani per allinearli meglio alle condizioni di mercato, alla domanda dei clienti e alla nuova direzione strategica di Nissan», ha dichiarato un portavoce del marchio a Auto News.
Nuovi modelli a combustione interna e ibridi
In sostituzione dei veicoli elettrici, Nissan punterà su una nuova generazione di veicoli tradizionali, tra cui pick-up e SUV basati su una struttura a telaio separato (body-on-frame). Il primo modello a debuttare sarà il nuovo Xterra, il cui lancio è previsto per la seconda metà del decennio. Seguiranno altri veicoli, tutti costruiti su un’architettura comune per ridurre i costi e migliorare l’efficienza produttiva.
Secondo fonti di Auto News, questa nuova piattaforma darà vita ad almeno cinque nuovi modelli, con una comunanza di componenti pari al 70% e una struttura identica fino ai sedili anteriori.
Le preferenze dei consumatori guidano la scelta
Il cambiamento di strategia riflette le tendenze attuali del mercato statunitense, dove i veicoli a combustione interna e gli ibridi continuano a riscuotere maggiore successo rispetto ai modelli elettrici puri. Quest’ultimi, infatti, devono ancora affrontare sfide legate all’infrastruttura di ricarica, all’autonomia e ai costi iniziali, soprattutto dopo la scomparsa degli incentivi federali. Lo scorso anno, le vendite di veicoli elettrici negli Stati Uniti sono addirittura diminuite, mentre in Europa hanno continuato a crescere.
Lo stabilimento di Canton rimane centrale
Lo stabilimento di Canton, che cinque anni fa avrebbe dovuto ricevere un investimento di 500 milioni di dollari per la produzione di migliaia di veicoli elettrici all’anno, rimarrà comunque un punto di riferimento per la strategia nordamericana di Nissan. Attualmente, produce già modelli come il pick-up Frontier e la berlina Altima. La nuova strategia mira a rafforzare questa base con veicoli più grandi e redditizi, in linea con i gusti dei consumatori statunitensi.
Nonostante l’abbandono dei piani per i veicoli elettrici in Mississippi, Nissan non rinuncerà completamente all’elettrico. L’azienda continuerà a vendere in USA modelli esistenti come la Leaf, ma la sua attenzione si sposterà maggiormente verso la tecnologia ibrida come soluzione di transizione.
«Il mercato statunitense richiede soluzioni più flessibili e accessibili. I nostri nuovi modelli rifletteranno questa esigenza, combinando affidabilità e innovazione», ha aggiunto il portavoce di Nissan.