La rivista Reason ha ricevuto 17 nomination ai Southern California Journalism Awards, come annunciato dal Los Angeles Press Club lunedì. Le candidature riguardano diverse categorie, tra cui stampa, video e podcast. I vincitori saranno annunciati il 28 giugno presso il Millennium Biltmore Hotel nel centro di Los Angeles.
Le nomination per la stampa
Nella categoria magazine, la caporedattrice Katherine Mangu-Ward è stata nominata per tre articoli:
- «Ipocrisia sull'autonomia corporea alla DEA» (febbraio 2025);
- «Perché la libertà di movimento è essenziale per una società libera» (agosto/settembre 2025);
- «Non temete il cibo Frankenstein: già viviamo nel futuro dei prodotti di laboratorio» (ottobre 2025).
L’investigativo Billy Binion è stato nominato per «Colpevole ma punito comunque» (maggio 2025), un’inchiesta su un aspetto poco noto del sistema giudiziario statunitense: l’imposizione di condanne per accuse respinte da una giuria.
L’assistente editor Joe Lancaster è stato candidato per «Come Punisher, un antieroe omicida, è diventato il simbolo di una polizia sempre più militarizzata» (dicembre 2025), un’analisi su come le forze dell’ordine abbiano adottato il personaggio Marvel come modello, anziché come monito.
Politica, immigrazione e economia
Il corrispondente scientifico Ronald Bailey è stato nominato per «L’America può uscire dalla trappola della gerontocrazia?» (maggio 2025), un articolo che analizza i danni di un sistema dominato dagli anziani e propone soluzioni inaspettate.
La vice caporedattrice Fiona Harrigan è stata candidata per «Una charity cristiana di El Paso coinvolta nella battaglia texana contro il governo federale» (febbraio 2025), un reportage sulla persecuzione governativa nei confronti di un’organizzazione che aiuta migranti.
Il giornalista Eric Boehm è stato nominato per «La guerra di Trump al cioccolato: ‘Non esiste modo di produrlo negli USA’» (novembre 2025), un’inchiesta su come i dazi stiano danneggiando i cioccolatieri americani.
Il giornalista C.J. Ciaramella è stato candidato per «Texas e Florida: modelli nazionali per l’uso dello Stato di polizia nelle battaglie culturali» (novembre 2025), un’analisi su come alcuni governi stiano strumentalizzando le guerre culturali per rafforzare il controllo statale.
Inchieste e fotografia
Il giornalista Christian Britschgi è stato nominato per «Una città del New Jersey usa regolamenti minori e gatti randagi per espropriare proprietà private», un’inchiesta sulle accuse di abuso di potere da parte di un’amministrazione locale.
La direttrice artistica Joanna Andreasson è stata candidata per il suo lavoro sull’«edizione agosto/settembre 2025», dedicata alla libertà nel mondo.
Le nomination per broadcast e podcast
Nella categoria umorismo/satira, il produttore Andrew Heaton, il produttore senior Austin Bragg, la direttrice di progetti speciali Meredith Bragg e il produttore John Carter sono stati nominati per due podcast:
- «Andor vs. Star Trek: come Star Wars rappresenta correttamente il governo»;
- «Tutte le audizioni di conferma di sempre».
Il produttore senior Zach Weissmueller, l’editor John Osterhoudt e la motion graphic artist Lex Villena sono stati candidati per «Snowden aveva ragione. Ora Trump dovrebbe graziarlo», un reportage su come le rivelazioni di Edward Snowden abbiano trovato conferma e sulla necessità di una sua assoluzione.