Il segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha incontrato Papa Leone XIV a Roma, ma l’incontro non ha placato le tensioni tra la Casa Bianca e il Vaticano. Anzi, sembra averle accentuate. Secondo quanto riportato da CNN, Rubio ha definito il colloquio «molto positivo», ma ha ammesso che tra i temi affrontati vi sono stati la guerra in Iran e la posizione degli Stati Uniti sul conflitto.
«Abbiamo avuto un incontro molto buono», ha dichiarato Rubio, citato da Alejandra Jaramillo di CNN. Il segretario di Stato ha inoltre sottolineato di aver evidenziato al Pontefice «il pericolo rappresentato dall’Iran per il mondo».
La richiesta di affrontare il tema con il Papa è arrivata direttamente da Donald Trump, che giovedì sera ha dichiarato di aver istruito Rubio affinché trasmettesse un messaggio chiaro e rispettoso: «Dica al Papa, molto gentilmente e con rispetto, che l’Iran non può avere armi nucleari». Trump ha aggiunto: «Gli dica anche che l’Iran ha ucciso 42.000 manifestanti innocenti, disarmati. Glielo dica».
Le parole del Pontefice, nato a Chicago, avevano già irritato Trump e alcuni membri della sua amministrazione quando, nei mesi scorsi, aveva invocato la pace mondiale. A gennaio, secondo quanto riportato, il Pentagono avrebbe minacciato l’ambasciatore della Santa Sede dopo le dichiarazioni anti-guerra del Papa durante il suo discorso sulla situazione mondiale. Leone XIV, tuttavia, ha respinto le pressioni, affermando di «non avere paura» né dell’amministrazione Trump né di «esprimere apertamente il messaggio del Vangelo».
Il Vaticano ha anche rifiutato l’invito della Casa Bianca a partecipare alle celebrazioni per il 250° anniversario degli Stati Uniti, fissato per il 4 luglio.
L’incontro tra Rubio e il Papa si è concluso con uno scambio di doni dal forte simbolismo. Il Pontefice ha regalato a Rubio una penna in legno d’ulivo, definendola un «albero di pace», in un gesto che molti hanno interpretato come un tentativo di distensione. Rubio, dal canto suo, ha consegnato al Papa un piccolo cristallo a forma di pallone da football, riconoscendo implicitamente la passione del Pontefice per i Chicago White Sox. Tuttavia, il gesto è stato accolto con un silenzio imbarazzato.
In una nota ufficiale, il Vaticano ha definito l’incontro «cordiale», ma ha precisato che «sono stati scambiati punti di vista sulla situazione regionale e internazionale, con particolare attenzione ai Paesi segnati da guerre, tensioni politiche e gravi crisi umanitarie, oltre che sulla necessità di lavorare incessantemente per la pace».