Un dirigente sotto copertura rivela il mercato nero della sorveglianza

Nel giugno 2024, durante la fiera ISS World a Praga, un dirigente austriaco di una multinazionale della sorveglianza ha confessato a un potenziale cliente di poter finire in prigione per la vendita di un software di tracciamento telefonico. L'acquirente era una società mineraria privata, controllata da un soggetto sotto sanzioni internazionali, interessata a monitorare gli ambientalisti che protestavano contro le sue attività.

«Penso che siamo gli unici a poter fornire questo prodotto» ha dichiarato il dirigente, Guenther Rudolph, responsabile di First Wap, una società specializzata in tecnologie di sorveglianza avanzata. Rudolph non sapeva di parlare con un giornalista sotto copertura di Lighthouse Reports, una redazione investigativa olandese.

Un archivio di oltre un milione di operazioni di tracciamento

L'inchiesta è partita dalla scoperta di un archivio segreto da parte del reporter Gabriel Geiger. Il database conteneva oltre un milione di operazioni di localizzazione in tempo reale di persone in tutto il mondo. Si tratta di uno dei quadri più completi mai emersi sul funzionamento del moderno mercato della sorveglianza privata.

Questa settimana, Reveal e altre 13 testate internazionali pubblicano un'inchiesta congiunta per svelare i segreti di questa rete globale di sorveglianza. Il report aggiorna un'inchiesta andata in onda nell'ottobre 2023.

Come funziona il mercato della sorveglianza privata

Le società come First Wap vendono tecnologie in grado di localizzare qualsiasi telefono al mondo, spesso senza il consenso delle persone interessate. Queste soluzioni vengono utilizzate non solo da governi e agenzie di intelligence, ma anche da aziende private per monitorare dipendenti, concorrenti o attivisti.

Nel caso emerso dall'inchiesta, la società mineraria avrebbe utilizzato il software per tracciare gli spostamenti degli ambientalisti che contestavano i suoi progetti estrattivi, violando potenzialmente normative sulla privacy e sui diritti umani.

Le implicazioni etiche e legali

L'uso di queste tecnologie solleva gravi preoccupazioni su:

  • Privacy: la raccolta di dati personali senza consenso;
  • Diritti umani: il rischio di abusi da parte di governi repressivi o aziende senza scrupoli;
  • Legalità: la vendita di questi strumenti a soggetti sotto sanzioni o con intenti poco chiari.

«Questo mercato prospera nell'ombra, alimentato da aziende che vendono tecnologie senza preoccuparsi delle conseguenze. È fondamentale che l'opinione pubblica sia informata su questi abusi» ha dichiarato un portavoce di Lighthouse Reports.

Le prossime tappe dell'inchiesta

Le redazioni coinvolte nell'inchiesta continueranno a indagare su:

  • Le connessioni tra società di sorveglianza e governi autoritari;
  • I casi di abuso documentati in diversi paesi;
  • Le possibili azioni legali contro le aziende coinvolte.

L'obiettivo è portare alla luce la portata di questo fenomeno e spingere per una regolamentazione più rigorosa del settore.