Il governo federale statunitense ha compiuto un passo storico nella regolamentazione della marijuana: alcune sue forme non sono più considerate alla stregua di eroina, LSD o MDMA. Con un ordine annunciato dall’Attorney General ad interim Todd Blanche, la cannabis è stata declassata dalla Schedule I alla Schedule III, una categoria che include farmaci come il Tylenol con codeina, la ketamina e gli steroidi.

La Schedule I raggruppa sostanze con alto potenziale di abuso e nessuna accettazione medica, mentre la Schedule III include droghe con un potenziale di abuso moderato o basso, accompagnato da un rischio limitato di dipendenza fisica o psicologica. La decisione, comunicata su X (ex Twitter), rappresenta un cambiamento radicale rispetto alla classificazione decennale della cannabis.

«Sotto la leadership decisa del presidente @POTUS, il Dipartimento di Giustizia sta mantenendo la promessa di migliorare l’assistenza sanitaria americana», ha dichiarato Blanche. «Queste azioni permetteranno ricerche più rigorose sulla sicurezza ed efficacia della marijuana, ampliando l’accesso dei pazienti ai trattamenti e consentendo ai medici di prendere decisioni sanitarie più informate».

Oltre al declassamento, il DOJ ha annunciato l’avvio di un processo di riesame accelerato per valutare un’ulteriore riclassificazione della marijuana. L’udienza, prevista per giugno, è un passaggio cruciale se si vuole arrivare a una legalizzazione a livello federale.

Un cambiamento avviato dall’amministrazione Biden

La mossa del Dipartimento di Giustizia prosegue il lavoro avviato dall’amministrazione Biden nel 2023, quando il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani raccomandò il passaggio della marijuana alla Schedule III. Tuttavia, il processo si era arenato a causa di ricorsi legali, un ostacolo che l’amministrazione Trump spera di superare con questa decisione.

Il presidente Donald Trump ha recentemente intensificato gli sforzi per riformare la politica federale sulle droghe. La scorsa settimana, ha emanato un ordine esecutivo per accelerare la ricerca su sostanze psichedeliche come MDMA e psilocibina, composti psicoattivi presenti nei funghi allucinogeni. Studi clinici hanno evidenziato il loro potenziale nel trattare disturbi da dipendenza, PTSD e depressione grave.

Durante un evento di firma dell’ordine, Trump ha espresso frustrazione per i ritardi nel processo di declassamento della marijuana. «Voglio che il declassamento venga fatto, per favore», ha dichiarato rivolgendosi a un funzionario governativo fuori campo. «Sanno che mi stanno rallentando. Lo farete, giusto?».

Cosa cambia davvero per il settore della cannabis?

Sebbene il declassamento rappresenti una svolta storica, non risolverà tutti i problemi del settore. La marijuana rimane soggetta a una complessa rete di regolamentazioni statali e federali, che continuano a creare ostacoli per le imprese del settore. Tuttavia, la nuova classificazione potrebbe semplificare l’accesso ai finanziamenti bancari, ridurre i costi fiscali e facilitare la ricerca scientifica sugli effetti terapeutici della cannabis.

Gli esperti sottolineano che, nonostante il progresso, la strada verso una legalizzazione completa è ancora lunga e richiederà ulteriori passaggi legislativi e amministrativi.