L’impegno alla trasparenza radicale promesso dal segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. sembra scontrarsi con la realtà. Secondo fonti interne, le agenzie federali sotto il suo controllo stanno continuando a sopprimere ricerche scientifiche che contraddicono la sua posizione anti-vaccini.
La conferma arriva da un’inchiesta del New York Times pubblicata martedì, secondo cui la Food and Drug Administration (FDA) avrebbe bloccato la pubblicazione di studi che dimostravano la sicurezza e l’efficacia dei vaccini contro il COVID-19 e l’herpes zoster. La notizia segue un report del Washington Post di un mese fa, che aveva rivelato come il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) avesse annullato un report scientificamente validato, precedentemente approvato per la pubblicazione, che evidenziava come i vaccini anti-COVID riducessero drasticamente il rischio di ricoveri e accessi al pronto soccorso tra gli adulti sani. Lo studio era stato respinto dall’allora direttore ad interim del CDC, che aveva sollevato dubbi sulla metodologia utilizzata.
Anche alla FDA, due studi sui vaccini anti-COVID realizzati da ricercatori dell’agenzia erano stati accettati per la pubblicazione su riviste scientifiche. Tuttavia, secondo quanto riportato dal New York Times, funzionari non identificati della stessa agenzia avrebbero ordinato ai ricercatori di ritirare i lavori. Nonostante un abstract preliminare di uno degli studi, presentato a una conferenza lo scorso autunno, sia ancora disponibile online, il quotidiano ha ottenuto una copia del manoscritto completo. La conclusione dello studio recita:
«Alla luce delle evidenze disponibili, la FDA continua a ritenere che i benefici della vaccinazione superino i rischi».