Dopo la sconfitta in Gara 7 contro i Canadiens, i Tampa Bay Lightning si trovano a fare i conti con una delle partite più dolorose della loro storia recente. Nonostante una prestazione dominante, con 29 tiri in porta contro i 9 degli avversari, la squadra è stata eliminata dalla serie, condannata a un'estate senza playoff e senza risposte immediate.
«Non avremmo potuto giocare meglio», ha dichiarato l'allenatore Jon Cooper, riassumendo l'amarezza di una sconfitta che, statisticamente, non avrebbe dovuto verificarsi.
Il portiere Andrei Vasilevskiy, candidato storico al Vezina Trophy, ha subito una delle serate più sfortunate della sua carriera. Mentre in un'altra partita della stessa notte, i portieri Jesper Wallstedt e Scott Wedgewood hanno concesso rispettivamente otto e sei gol, Vasilevskiy ha chiuso con una percentuale di parate inferiore, ma senza colpe reali. Due dei nove tiri dei Canadiens che hanno trovato la rete non sarebbero nemmeno stati considerati tiri in porta se non fossero stati gol.
Nel primo caso, Kaiden Guhle ha calciato un tiro da lontano che, dopo aver rimbalzato più volte, è finito in rete. Nel terzo periodo, Alex Newhook ha deviato un tiro a mezz'aria, colpendolo con il fondoschiena di Vasilevskiy e spedendolo in porta.
Una serie di eventi sfortunati che hanno trasformato una partita apparentemente controllata in una disfatta impossibile da digerire. Per i Lightning, l'unica consolazione è rappresentata dalla consapevolezza di aver dato il massimo, ma la delusione rimane profonda.