La criptovaluta TONcoin (TON) ha registrato un'impennata senza precedenti nelle ultime settimane, passando da circa 1,32 dollari il 1° maggio a un picco intraday di 2,90 dollari il 7 maggio, portando la sua capitalizzazione di mercato a circa 7,8 miliardi di dollari.

Il motore di questa crescita è stato l'annuncio di Pavel Durov, fondatore di Telegram, che ha dichiarato che la piattaforma sostituirà la TON Foundation come principale forza trainante della rete e diventerà il suo più grande validatore entro due o tre settimane. Inoltre, il dominio ton.org è stato aggiornato, specificando che è «controllato da MTONGA».

Questi sviluppi hanno convinto molti trader che TON sia, di fatto, diventata la blockchain ufficiale di Telegram. Una mossa che conferisce a TON un ruolo centrale nella gestione finanziaria della piattaforma, ora supportata da oltre 1 miliardo di utenti attivi.

Da accordi commerciali a governance diretta: il piano di Telegram per TON

Già a gennaio 2025, Telegram e TON avevano stipulato accordi di esclusività che andavano ben oltre la semplice collaborazione commerciale. TON è diventata l'unica infrastruttura blockchain per le Telegram Mini Apps, TON Connect è stato imposto come standard obbligatorio per la connessione dei wallet nelle app blockchain-enabled, e Toncoin è stata designata come unica criptovaluta accettata per servizi come Telegram Stars, Premium, Ads, Gateway e alcune distribuzioni per sviluppatori e proprietari di canali.

Questi accordi hanno garantito a TON un vantaggio strutturale su ogni transazione finanziaria effettuata tramite Telegram. Tuttavia, è stato solo con l'annuncio di maggio che si è aggiunto un livello di governance diretta, rafforzando ulteriormente il legame tra le due entità.

Telegram costruisce l'infrastruttura dei pagamenti: TON al centro

L'impatto concreto degli accordi di gennaio è diventato evidente solo quando Telegram ha iniziato a sviluppare la propria stack di prodotti per sfruttare appieno le potenzialità di TON. Tra i traguardi raggiunti:

  • TON Pay lanciato a febbraio 2026;
  • Accesso a stablecoin istituzionali tramite SCRYPT ad aprile;
  • Infrastruttura wallet integrata grazie a Dynamic e Fireblocks a fine marzo;
  • Finalità delle transazioni in meno di un secondo sulla mainnet, con blocchi che arrivano ogni 400 millisecondi.

Questi sviluppi hanno creato un'architettura di pagamento così rapida da risultare quasi invisibile all'interno di una finestra di chat. L'obiettivo è chiaro: integrare i pagamenti cripto direttamente nell'esperienza utente di Telegram, sfruttando la base di utenti già consolidata della piattaforma.

TON vs competitor: un confronto impietoso

Nonostante l'entusiasmo degli investitori, i dati mostrano che TON ha ancora molta strada da percorrere rispetto ai principali competitor. Secondo DefiLlama, nei sette giorni precedenti al 7 maggio, TON ha registrato un volume di scambi su DEX pari a 152,9 milioni di dollari, con un aumento del 1.054% su base settimanale, e un volume di perpetuals di 12,4 milioni di dollari, in crescita del 3.200%. Le commissioni delle app hanno raggiunto 1,48 milioni di dollari in un solo giorno.

Tuttavia, questi numeri impallidiscono se confrontati con quelli di Solana, che nello stesso periodo ha registrato 6,37 milioni di dollari in commissioni delle app e detiene 15,4 miliardi di dollari in stablecoin, contro i 752,5 milioni di TON. TRON, invece, vanta un volume di transazioni in stablecoin pari a 89,6 miliardi di dollari.

Un confronto più realistico potrebbe essere con Sui, che mostra 567,2 milioni di dollari in stablecoin, 120.600 dollari in commissioni delle app al giorno e una capitalizzazione di mercato di oltre 4 miliardi di dollari.

«La scommessa su TON è che Telegram riesca a convertire la sua base utenti in una rete di pagamento, con TON come strato di regolamento. Tuttavia, il divario con i competitor rimane significativo e la strada verso una massiccia adozione è ancora lunga.»