Washington — L'amministrazione Trump ha lanciato una nuova offensiva contro quattro figure e realtà considerate nemiche della coalizione MAGA. Le azioni, che si inseriscono in una campagna di repressione politica in ascesa, hanno coinvolto un ex consigliere di Anthony Fauci, asili gestiti da comunità somale a Minneapolis, il conduttore Jimmy Kimmel e l'ex direttore dell'FBI James Comey, recentemente incriminato per la seconda volta.
Le mosse, che arrivano in un momento di crescente instabilità politica e sociale, segnano un'escalation della strategia di rivalsa perseguita da Trump nel suo secondo mandato. Tra le principali iniziative:
- Attacco a un ex consigliere di Fauci: Il Dipartimento di Giustizia ha incriminato David Morens, ex consigliere senior di Fauci presso il National Institutes of Health, con l'accusa di aver utilizzato email personali per eludere le leggi sulla trasparenza e nascondere comunicazioni relative all'origine del COVID-19.
- Raids negli asili di Minneapolis: Le autorità federali hanno eseguito 22 perquisizioni in asili gestiti da somali nella città del Minnesota, sospettati di aver sottratto fondi destinati a programmi finanziati dai contribuenti. Le indagini sono state avviate dopo la diffusione di un video virale da parte di un YouTuber, che ha attirato l'attenzione della Casa Bianca.
- Attacco a Jimmy Kimmel: La FCC ha richiesto a Disney di presentare in anticipo le domande di rinnovo delle licenze per le otto emittenti ABC di proprietà del gruppo, a seguito di un'indagine sulle politiche di diversità, equità e inclusione (DEI) della società. La mossa arriva dopo le polemiche scatenate da una battuta del conduttore su Melania Trump, poco prima dell'attentato al presidente durante il White House Correspondents' Dinner.
- Nuova incriminazione per James Comey: L'ex direttore dell'FBI è stato incriminato per la seconda volta, questa volta con l'accusa di aver minacciato il presidente attraverso un post sui social media in cui, secondo i pubblici ministeri, avrebbe espresso l'intenzione di fargli del male.
Le azioni intraprese dall'amministrazione Trump riflettono una strategia di repressione politica sempre più aggressiva, in un contesto di crescente instabilità economica e sociale. Tra le principali criticità che il presidente deve affrontare figurano il rincaro dei carburanti, la guerra in Iran che si protrae da oltre 60 giorni e il calo dei consensi ai minimi storici.
La campagna di rivalsa, che ha preso slancio negli ultimi 26 giorni sotto la guida dell'attuale ministro della Giustizia ad interim, Todd Blanche, sembra destinata a intensificarsi ulteriormente nei prossimi mesi.