Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, continua a manifestare il suo malcontento dopo la decisione della Corte Suprema di annullare i dazi da lui imposti. In un’intervista telefonica a CNBC Squawk Box, trasmessa martedì mattina, Trump ha dichiarato che si «ricorderà» delle aziende che non richiederanno i rimborsi dei dazi pagati.
Il giornalista Andrew Ross Sorkin ha chiesto al presidente come avrebbe reagito se grandi aziende come Apple e Amazon avessero richiesto i rimborsi, nonostante il timore di «offenderlo». La risposta di Trump è stata netta: «Penso sia brillante se non lo fanno. In realtà, se non lo fanno, devono conoscermi molto bene. Sono molto onorato da ciò che hai appena detto. Se non lo fanno, me ne ricorderò».
Durante l’intervista, Trump ha anche divagato su altri temi, tra cui la cittadinanza per nascita, ma il fulcro delle sue dichiarazioni è rimasto incentrato sulla sua posizione nei confronti delle aziende.
«Ci sono numerose grandi aziende, tra cui Apple e Amazon, che non hanno ancora richiesto i rimborsi dei dazi. Da quanto so, una delle ragioni è la preoccupazione di offenderla».
— Andrew Ross Sorkin, CNBC
«Penso sia brillante. Devono conoscermi molto bene…».
— Donald Trump
Le parole di Trump possono essere interpretate come una minaccia indiretta nei confronti delle aziende che, invece, richiederanno i rimborsi spettanti loro di diritto, secondo la sentenza della Corte Suprema. Il presidente ha più volte lodato le aziende che si sono allineate alle sue politiche o hanno finanziato i suoi progetti personali, mentre ha attaccato quelle che considera «infedeli» alla sua agenda.
In sintesi, Trump sta dicendo che le imprese che non chiederanno i soldi legalmente dovuti per i dazi godranno di un trattamento preferenziale alla Casa Bianca. Un’affermazione che, in un contesto diverso, avrebbe scatenato pesanti critiche da parte del Congresso e dei media. Tuttavia, alla luce della normalizzazione della corruzione durante la sua presidenza, è improbabile che Trump subisca conseguenze per queste dichiarazioni.