Washington — Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, tramite il suo ministro della Giustizia facente funzione, Todd Blanche, ha firmato un decreto che riclassifica la marijuana medica autorizzata dagli stati come sostanza meno pericolosa. Questa decisione rappresenta una svolta storica nella politica federale sulla cannabis, a lungo richiesta dagli attivisti che sostengono come la marijuana non dovrebbe essere trattata alla stregua di droghe come l'eroina.
Il decreto firmato da Blanche non legalizza la marijuana medica o ricreativa a livello federale, ma ne modifica la regolamentazione. La sostanza passa dalla Schedule I — categoria riservata alle droghe senza uso medico e con alto potenziale di abuso — alla meno restrittiva Schedule III. Questa riclassificazione comporta vantaggi significativi per gli operatori del settore, tra cui una riduzione delle barriere fiscali e una maggiore facilità nello svolgimento della ricerca scientifica sulla cannabis.
La decisione giunge dopo anni di pressioni da parte di medici, pazienti e attivisti, che hanno sottolineato come la classificazione attuale ostacolasse l'accesso a trattamenti potenzialmente salvavita e limitasse gli studi clinici. Secondo gli esperti, la riclassificazione potrebbe aprire la strada a una maggiore accettazione della marijuana medica anche a livello federale, pur mantenendo il divieto per l'uso ricreativo.
Nonostante il provvedimento sia stato accolto con favore da molti, alcuni gruppi conservatori hanno espresso preoccupazione per un possibile allentamento delle restrizioni. Tuttavia, la maggior parte degli osservatori ritiene che questa mossa rappresenti un passo importante verso una regolamentazione più razionale e basata su evidenze scientifiche della cannabis.