Il quarterback Ty Simpson, scelto dai Los Angeles Rams durante il recente Draft NFL, ha svelato un dettaglio inedito sulla sua selezione. Dopo aver dichiarato inizialmente di aver avuto solo un breve colloquio con gli osservatori dei Rams durante il Pro Day dell'Università dell'Alabama, Simpson ha corretto la sua versione.
In un'intervista rilasciata a Ian Fitzsimmons di ESPN Radio, il giovane quarterback ha rivelato di aver partecipato a un incontro segreto con il capo-allenatore dei Rams, Sean McVay, prima della notte del Draft.
"Abbiamo cercato di mantenere il riserbo il più a lungo possibile", ha dichiarato Simpson. "Sapevo che erano interessati, ma volevano che fosse tutto privato e che nessuno sapesse dei loro piani."
Simpson ha aggiunto di aver avuto un solo incontro segreto con McVay, durante il quale hanno discusso per ore di football e delle strategie della squadra.
"Mi è stato detto di non parlarne con nessuno", ha spiegato Simpson. "Non volevano che trapeliassero informazioni, perché altrimenti altre squadre avrebbero potuto anticiparci."
La segretezza era fondamentale: se altre franchigie avessero saputo dell'interesse dei Rams per Simpson, avrebbero potuto trattare per salire in posizione più alta nel Draft, sottraendogli la scelta. La convinzione di McVay in Simpson, emersa anche dal suo comportamento durante la diretta del Draft, avrebbe potuto trasformarsi in un segnale di valore per altre squadre.
Ma perché Simpson ha deciso di rivelare ora questo dettaglio? Da un lato, la questione è ormai superata: i Rams lo hanno scelto. Tuttavia, è probabile che il giocatore voglia smentire eventuali dubbi sulla decisione di McVay, che durante la conferenza stampa post-Draft sembrava meno entusiasta del previsto.