Legalizzare l’insider trading potrebbe essere la soluzione migliore per garantire trasparenza e efficienza ai mercati finanziari. È questa la posizione di Thomas Peterffy, miliardario fondatore e presidente di Interactive Brokers Group, espressa durante un’intervista al podcast Bloomberg’s Odd Lots.
Secondo Peterffy, vietare questa pratica è inutile: «Non servono regole contro l’insider trading. Voglio che tutte le informazioni siano disponibili il prima possibile», ha dichiarato. «Come società, siamo più forti se conosciamo in anticipo ciò che è conoscibile».
La proposta del miliardario arriva in un contesto di crescente attenzione verso le piattaforme di prediction market, come ForecastEx (di proprietà di Interactive Brokers) e Polymarket, dove gli utenti scommettono su eventi reali, inclusi quelli politici e militari.
Questi mercati sono stati più volte al centro di polemiche per il sospetto che favoriscano operazioni basate su informazioni privilegiate. Un caso eclatante si è verificato a gennaio, quando un account anonimo su Polymarket ha guadagnato oltre 400.000 dollari scommettendo sull’imminente deposizione del presidente venezuelano Nicolás Maduro, poche ore prima dell’intervento militare statunitense che lo ha effettivamente rimosso dal potere.
Un altro episodio sospetto è emerso questa settimana: oltre 50 account nuovi su Polymarket hanno piazzato scommesse altamente specifiche su un possibile cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran il 7 aprile, proprio poche ore prima dell’annuncio ufficiale. Uno di questi account ha incassato un profitto di oltre 200.000 dollari, mentre un altro, creato appena dodici minuti prima dell’annuncio, ha guadagnato 48.500 dollari.
Peterffy non ha commentato direttamente questi episodi, ma la sua argomentazione suggerisce che sarebbe favorevole a una loro piena legalizzazione. «Se tutti sanno di un’imminente fusione aziendale, perché non rendere pubblica l’informazione il prima possibile?», ha spiegato durante l’intervista. «I segretari, gli avvocati, tutti ne sono a conoscenza. Prima o poi, l’informazione filtra inevitabilmente».
Tuttavia, la proposta solleva preoccupazioni: legalizzare l’insider trading potrebbe aprire la strada a abusi diffusi, soprattutto in un’epoca in cui le informazioni sensibili possono essere sfruttate per arricchirsi a scapito della collettività.