L’intelligenza artificiale sta permeando ogni aspetto della vita quotidiana, ma uno dei timori più diffusi riguarda il suo impatto sul mondo del lavoro. E non a torto: molte grandi aziende tecnologiche, da Meta a Square, hanno già ridotto drasticamente il personale in favore di soluzioni automatizzate. Ma questa strategia sta davvero portando i risultati promessi?

Uno studio recente di Gartner, condotto su 350 dirigenti di aziende con fatturato superiore al miliardo di dollari, getta nuova luce sulla questione. Secondo quanto riportato da Fortune, l’80% delle società intervistate ha ridotto il personale per investire in tecnologie di IA o automazione, ma senza avere la certezza di ottenere benefici concreti. In molti casi, si è trattato di una scommessa sull’automazione senza una valutazione accurata dei rischi.

I risultati dell’indagine: nessuna crescita economica aggiuntiva

Il dato più sorprendente emerso dallo studio è che le aziende che hanno licenziato per finanziare l’IA non hanno registrato performance finanziarie superiori rispetto a quelle che hanno mantenuto i dipendenti. Anzi: molte di queste società hanno sacrificato conoscenze istituzionali e fiducia dei lavoratori senza ottenere alcun ritorno tangibile.

Queste conclusioni non sono isolate. Uno studio del MIT dello scorso anno aveva già evidenziato come, nella maggior parte dei casi, l’IA non riesca a generare una crescita significativa dei ricavi per le aziende che la adottano.

Le eccezioni: quando l’IA potenzia, non sostituisce

Non tutti gli investimenti in IA sono destinati al fallimento. Secondo Helen Poitevin, analista di Gartner, alcune aziende stanno sperimentando l’IA in modo limitato, senza puntare a una ristrutturazione radicale. «Si tratta spesso di un esercizio temporaneo, non di una strategia per ottenere un ROI completo», ha dichiarato a Fortune.

Le realtà che stanno ottenendo risultati positivi sono quelle che utilizzano l’IA come strumento di amplificazione delle persone: invece di sostituire i dipendenti, li dotano di strumenti tecnologici per aumentare la produttività. Tuttavia, anche questa strategia presenta criticità: ricerche precedenti hanno rilevato che il 54% dei lavoratori evita di utilizzare gli strumenti di IA interni, preferendo i metodi tradizionali.

Questi dati suggeriscono che, almeno per ora, l’IA non è la soluzione universale promessa. Mentre alcune aziende continuano a scommettere sull’automazione, i risultati concreti rimangono incerti, e il rischio di perdere valore umano sembra più concreto che mai.

Fonte: Futurism