Un record di multe per un veicolo dell'NYPD

Un camion della polizia di New York, registrato a nome di un agente di Staten Island, ha accumulato 547 multe per eccesso di velocità e violazioni semaforiche negli ultimi anni. Il veicolo, un Ram 1500 appartenente all'agente James Giovansanti, è stato sanzionato per un totale di oltre 36.000 dollari in multe emesse da telecamere automatiche. Solo nel 2025, il mezzo è stato multato 187 volte, con una media di una sanzione ogni due giorni.

Un cavillo legale che evita conseguenze

Il caso solleva interrogativi sulla responsabilità dell'agente e sulla coerenza delle politiche di controllo della velocità. A New York, le multe emesse dalle telecamere automatiche sono sanzioni civili, non penali. Questo significa che i conducenti possono accumulare centinaia di multe senza che ciò influisca sulla loro patente di guida. Nonostante le ripetute violazioni, l'agente Giovansanti rimane in servizio e continua a multare altri automobilisti per eccesso di velocità.

Le violazioni si concentrano vicino a scuole e aree residenziali

Le multe sono state registrate principalmente lungo la costa nord di Staten Island, in prossimità di scuole e zone residenziali densamente popolate. Le telecamere automatiche scattano solo quando un veicolo supera il limite di almeno 11 mph, il che implica che in una zona a 30 mph la velocità rilevata era probabilmente di 41 mph o superiore. Queste sono le stesse violazioni che le autorità di New York definiscono pericolose per i cittadini, ma che spesso non comportano conseguenze penali.

Le reazioni e le domande senza risposta

Il caso ha scatenato un dibattito pubblico sulla responsabilità degli agenti di polizia. Dopo la pubblicazione dei dati da parte di Streetsblog New York City, molti utenti hanno chiesto conto alla polizia di New York. Tra questi, la commissaria Jessica Tisch, che in un post ha criticato i conducenti che mettono in pericolo gli altri con manovre pericolose. Tuttavia, gli utenti hanno subito fatto notare come il caso di Giovansanti dimostri una disparità di trattamento.

«Commissario, può anche chiedere conto a James Giovansanti? Dopotutto, lavora per lei».
«È curioso come la guida pericolosa e abituale degli agenti NYPD non comporti mai conseguenze, vero? È ora che cambi».

Un caso che mette in luce le lacune del sistema

Nonostante le prove, non è chiaro se l'agente Giovansanti fosse alla guida del veicolo durante le violazioni. Le telecamere identificano i veicoli, non i conducenti, e non ci sono prove pubbliche che dimostrino la sua presenza al volante. Inoltre, non è noto se alcune delle violazioni siano state commesse in circostanze di emergenza. L'agente non ha risposto alle richieste di commento da parte di NYCStreetsBlog, lasciando aperte numerose domande.

La necessità di un cambiamento

Il caso evidenzia una contraddizione tra il messaggio delle autorità sulla sicurezza stradale e la realtà. Le multe emesse dalle telecamere automatiche sono uno strumento per scoraggiare la guida pericolosa, ma la mancanza di conseguenze penali per i conducenti recidivi, anche tra le forze dell'ordine, solleva dubbi sulla loro efficacia. È tempo che il sistema affronti queste disparità e garantisca una maggiore responsabilità per tutti, indipendentemente dal ruolo o dallo status.