Phoenix ha emesso oltre 7.900 multe tramite telecamere di rilevamento della velocità in poco più di un mese. Tuttavia, gli esperti legali dubitano che tutte le sanzioni siano effettivamente applicabili. Durante il periodo di avvertimento, la città ha registrato circa 70.000 infrazioni.

L’Arizona ha più volte modificato la normativa sull’uso delle telecamere di controllo del traffico. Recentemente, la città ha riattivato i dispositivi, ma ora sorgono dubbi sulla loro validità legale.

Le telecamere per la sicurezza stradale

Le telecamere, parte dell’iniziativa Vision Zero per la sicurezza stradale, sono state installate in 17 punti strategici della città. Il loro obiettivo è ridurre gli incidenti mortali, integrando l’attività di controllo della polizia locale. Tuttavia, le reazioni dei cittadini sono contrastanti: alcuni le difendono, altri le considerano inaccurate, mentre molti preferiscono pagare la multa per evitare complicazioni.

I dubbi sulla validità delle multe

Secondo l’avvocato penalista Josh Kolsrud, intervistato da 12 News, una multa emessa da telecamera è valida solo se consegnata personalmente al trasgressore o a un familiare maggiorenne. Senza questa procedura, la sanzione potrebbe essere annullata.

«Nel contratto c’è scritto che la multa è valida solo se consegnata personalmente da un ufficiale giudiziario o da una persona autorizzata. Altrimenti, non è applicabile», ha dichiarato Kolsrud.

Precedenti in California

Il dibattito sulla validità delle multe automatiche non riguarda solo l’Arizona. In California, diverse città hanno abbandonato programmi di telecamere per il rilevamento delle infrazioni, a causa di controversie legali su procedure non corrette, segnaletica poco chiara e gestione affidata a società private.

In alcuni casi, i tribunali hanno annullato le multe perché le prove non erano state correttamente autenticate o perché non era stata rispettata la catena di custodia dei dati.

Il futuro delle telecamere a Phoenix

Mentre alcune città sembrano aver risolto i problemi legali, a Phoenix la situazione è ancora incerta. Resta da vedere se la città riuscirà a regolarizzare le procedure prima che la popolazione voti per vietare definitivamente le telecamere.