Google sta accelerando l’introduzione dell’intelligenza artificiale nei suoi servizi, e ora tocca a YouTube. Il colosso tecnologico ha lanciato una nuova funzione sperimentale chiamata "Ask YouTube", che trasforma la ricerca su YouTube in un’esperienza più conversazionale e interattiva.
La novità, annunciata sulla pagina ufficiale YouTube Labs, permette agli utenti di porre domande complesse e ricevere risposte complete, che includono sia video che testo. Inoltre, la funzione consente di porre domande di follow-up per approfondire ulteriormente l’argomento, rendendo la ricerca più dinamica e simile a una conversazione.
Come funziona "Ask YouTube"
Per utilizzare la nuova modalità di ricerca, gli utenti devono prima abilitare la funzione nelle impostazioni del proprio account YouTube Premium. Successivamente, basterà cliccare sul nuovo pulsante "Ask YouTube" nella barra di ricerca per iniziare.
La piattaforma suggerirà automaticamente alcune domande predefinite, ma gli utenti potranno anche inserire richieste personalizzate, come ad esempio: "Organizza un viaggio di 3 giorni tra San Francisco e Santa Barbara".
Dopo aver ricevuto i risultati, sarà possibile porre ulteriori domande di approfondimento o selezionare suggerimenti predefiniti per esplorare l’argomento in modo più dettagliato.
Primi test e risultati
Durante un test rapido condotto da The Verge, la domanda "Breve storia dell’allunaggio dell’Apollo 11" ha restituito un riepilogo della missione, accompagnato da video e timestamp per le informazioni rilevanti. Anche le domande di follow-up hanno prodotto risultati simili, anche se alcune ricerche hanno restituito solo una lista di video, come avviene nella ricerca classica di YouTube.
Come spesso accade con l’AI, non sono mancati gli errori: una ricerca su "Steam Controller" ha restituito informazioni non corrette, come segnalato da Jay Peters di The Verge.
Reazioni degli utenti e prospettive future
Nonostante le grandi aspettative delle aziende tecnologiche verso l’AI, gli utenti di YouTube sono notoriamente scettici nei confronti dei contenuti generati artificialmente. La nuova funzione di ricerca potrebbe incontrare maggiore favore tra gli abbonati Premium, a patto che riesca effettivamente a migliorare la qualità e la rapidità della ricerca dei contenuti.