Era la sua prima volta al Met Gala e Alysa Liu, pattinatrice olimpionica statunitense, si è trovata immersa in un vortice di celebrità e glamour. Guardandosi intorno tra gli ospiti vestiti di tutto punto e sorseggiando cocktail, ha cercato le parole giuste per descrivere l’esperienza.
«È… GRANDE» ha detto alla fine, con un sorriso smagliante. Ma ciò che Liu, vestita con un sontuoso abito rosso di Louis Vuitton caratterizzato da una gonna ampia e voluminose balze, non riusciva a comprendere fino in fondo era quanto fosse diventata famosa lei stessa.
Anche in una sala gremita di volti noti da decenni e di nuove star emergenti, tutti sembravano volerla salutare. Per Liu, la fama è arrivata in modo repentino: una performance vincente alle Olimpiadi ha conquistato il mondo intero.
«Tutti mi riconoscono!» ha esclamato, stupita, riferendosi alla folla radunata nella luminosa corte Engelhard del Metropolitan Museum of Art. «È pazzesco. Immagina: da un giorno all’altro, tutti sanno chi sei!»
E così, la nuova beniamina del pattinaggio americano si è subito messa in movimento, pronta a socializzare con Connor Storrie, altro volto noto della serata, anche lui arrivato direttamente dal mondo del ghiaccio.
Momenti clou della serata al Met Gala
Sotto una luna piena, le note dell’arpa hanno accompagnato gli ospiti mentre salivano i gradini del museo, trasformato in un «giardino dell’Italia settentrionale», secondo le parole degli organizzatori. Tra le decorazioni, una grande luna sospesa dal soffitto e un imponente centro floreale circondato da rami di cipresso.
Una mezza dozzina di arpisti ha allietato gli invitati, in attesa di stringere la mano ai co-presidenti della serata: Nicole Kidman, Venus Williams, Anna Wintour di Vogue e, in veste di presidente onoraria, Lauren Sánchez Bezos. Beyoncé, invece, è arrivata in ritardo.
La fila per i saluti si è rivelata lunga. Sarah Paulson ha confessato di aver aspettato ben 45 minuti prima di poter accedere alle gallerie di moda del museo, dove è in mostra la mostra «Costume Art», che esplora il corpo vestito attraverso i secoli di storia dell’arte. «Mi fanno male i piedi. Potresti tagliarmeli alle caviglie», ha scherzato l’attrice.
Tra gli assaggi offerti, spiccavano crostini di aragosta e «cuscini» di pomodoro e mozzarella.
Zoë Kravitz, a capo del comitato organizzatore, ha accolto Storrie — che, tra l’altro, era una delle attrazioni principali della serata — complimentandosi per il suo lavoro. Bradley Cooper e Gigi Hadid, invece, si sono appartati in un angolo, mano nella mano, mentre Hugh Jackman e Sutton Foster facevano lo stesso poco distante.
Jackman si è alzato in piedi per abbracciare la sciatrice Lindsey Vonn, che ha sfoggiato un abito di Thom Browne nonostante le difficoltà fisiche dovute a un grave infortunio al ginocchio durante le Olimpiadi invernali. La Vonn si è presentata con un bastone da passeggio, ma il suo sorriso era più luminoso che mai.
Fama e polemiche tra i miliardari
Fin dalla nomina di Jeff Bezos e della moglie Lauren Sánchez Bezos come presidenti onorari, la serata è stata accompagnata da polemiche anti-miliardari nella liberal New York. Il sindaco Zohran Mamdani ha dichiarato che non avrebbe partecipato, mentre un gruppo chiamato «Everyone Hates Elon» — in riferimento a Elon Musk — ha organizzato manifestazioni di protesta.