Apple ha registrato il miglior trimestre di marzo della sua storia, secondo le dichiarazioni dell’amministratore delegato Tim Cook, che lascerà il ruolo a fine anno. I risultati finanziari del periodo gennaio-marzo, pubblicati giovedì, confermano la forte crescita dell’azienda, con ricavi e utili superiori alle aspettative degli analisti.

Il trimestre si è chiuso con un utile netto di 29,58 miliardi di dollari, pari a 2,01 dollari per azione, in aumento del 22% rispetto allo stesso periodo del 2023. I ricavi hanno raggiunto 111,18 miliardi di dollari, in crescita del 17% su base annua, superando le previsioni degli analisti che stimavano 109,46 miliardi di dollari.

La vendita di iPhone ha rappresentato la quota maggiore dei ricavi, con 56,99 miliardi di dollari. Cook ha sottolineato che la crescita è stata a due cifre in tutti i segmenti geografici, confermando la solidità del marchio Cupertino.

Domanda record per iPhone e nuove sfide per l’AI

Il trimestre ha visto anche il lancio di nuovi prodotti, tra cui l’iPhone 17e e il MacBook Neo, un laptop entry-level che rappresenta il tentativo più aggressivo di Apple di penetrare il mercato dei dispositivi accessibili. La domanda elevata ha però creato vincoli di fornitura, soprattutto per i modelli Mac più avanzati, a causa della scarsità di componenti tecnologici chiave.

«La risposta dei clienti al Mac Neo è stata straordinaria, con una domanda superiore alle aspettative», ha dichiarato Cook durante la conference call con gli analisti. «Questi vincoli influenzeranno diversi modelli Mac anche nel prossimo trimestre».

Un altro elemento di preoccupazione riguarda i costi della memoria, che sono aumentati nel trimestre e dovrebbero crescere ulteriormente. Cook ha avvertito: «Nei prossimi trimestri, i costi della memoria avranno un impatto sempre maggiore sul nostro business. Stiamo valutando attentamente la situazione».

«Apple ha dimostrato che anche i migliori operatori non possono sfuggire completamente alla stretta della memoria. L’avvertimento di Tim Cook sui ‘costi significativamente più alti’ nei prossimi trimestri mostra quanto sia reale la crisi di approvvigionamento guidata dall’AI per l’intero settore».
— Jake Behan, Direxion, responsabile mercati dei capitali

Siri, AI e il futuro di Apple senza Cook

Cook ha anche fatto un aggiornamento sul tanto atteso miglioramento di Siri, promettendo una versione «più personalizzata» dell’assistente virtuale entro la fine dell’anno, senza però fornire dettagli sul timing. Ha inoltre anticipato nuovi strumenti software e sviluppi nell’intelligenza artificiale, sottolineando che per Apple l’AI non è una funzionalità isolata, ma «un elemento essenziale e intuitivo» integrato in tutti i dispositivi.

Durante il suo mandato di 15 anni come CEO, succeduto a Steve Jobs, Cook ha guidato Apple a una crescita senza precedenti, con una capitalizzazione di mercato aumentata di oltre 3,6 trilioni di dollari, trainata soprattutto dall’iPhone. Il suo successore, John Ternus, attuale responsabile dell’ingegneria hardware, assumerà la carica entro la fine dell’anno.