Agenti della Sicurezza hanno estratto le armi dopo aver udito colpi di pistola durante il Galà dei Giornalisti alla Casa Bianca, svoltosi al Washington Hilton di Washington il 25 aprile 2026. L'episodio, inizialmente sconcertante, ha evidenziato una preoccupante tendenza: la violenza politica negli Stati Uniti sembra ormai normalizzata.
Prima ancora che un uomo armato tentasse di forzare il perimetro esterno della sala, la lista degli invitati era già un ritratto inquietante della realtà americana. Tra i presenti, figure simbolo di attacchi passati:
- Donald Trump, sopravvissuto a due attentati durante la campagna elettorale del 2024, evacuato in fretta dalla Sicurezza;
- Erika Kirk, vedova di Charlie Kirk, ucciso mesi fa durante un evento universitario nello Utah, portata via in lacrime;
- Steve Scalise, deputato repubblicano ferito nel 2017 durante un attacco a una partita di baseball congressuale, ora guida in salvo il collega Jared Moskowitz;
- Wolf Blitzer, giornalista CNN, vicino all'attentatore durante l'attacco e tra i primi a riferire in diretta.
La storia recente non è l'unica a pesare su questo evento. Tra i presenti anche Robert F. Kennedy Jr., figlio e nipote di presidenti assassinati negli anni '60, e la location scelta è la stessa dove, nel 1981, Ronald Reagan rimase vittima di un attentato. Ancora oggi, molti locali chiamano l'hotel "The Hinckley Hilton", in riferimento al nome dell'attentatore.
Fortunatamente, in questa occasione non ci sono state vittime gravi, ma l'episodio ha scosso profondamente il panorama politico statunitense, ricordando a tutti quanto la situazione possa degenerare rapidamente. Ecco cosa sappiamo dell'accaduto:
Cosa è successo al Galà dei Giornalisti alla Casa Bianca?
Secondo le autorità, un uomo armato con un fucile a pompa, una pistola e coltelli ha caricato un posto di blocco esterno alla sala dove era previsto l'intervento del presidente alle 20:30 ET. Un agente della Sicurezza è stato colpito al giubbotto antiproiettile — Trump ha poi dichiarato che sta "bene" — prima che gli agenti neutralizzassero e arrestassero il sospetto ancora in vita. Dopo una breve discussione sull'opportunità di proseguire l'evento, Trump ha seguito il consiglio delle forze dell'ordine e ne ha disposto il rinvio a data da destinarsi.
Chi è il sospettato arrestato?
Il fermato è stato identificato come Cole Tomas Allen, 31 anni, insegnante e ingegnere di Torrance, in California. Secondo il procuratore generale ad interim Todd Blanche, Allen ha raggiunto Washington in treno e ha prenotato una stanza nello stesso hotel dell'evento con largo anticipo.
Quali sono i possibili motivi dell'attacco?
Le indagini sono ancora in corso, ma secondo quanto riportato, Allen avrebbe inviato un manifesto ai familiari poco prima dell'attacco. Il New York Post avrebbe pubblicato una copia del documento, che include critiche alla guerra in Iran, ai raid militari su presunte imbarcazioni di droga e alle politiche di deportazione.