Bitcoin si prepara a una giornata cruciale mentre si avvicina la decisione della Federal Reserve, un evento che il mercato non può anticipare con precisione. Dopo aver sfiorato gli $80.000 grazie a un nuovo ciclo di acquisti istituzionali e a nove giorni consecutivi di afflussi negli ETF spot su Bitcoin, la criptovaluta ha registrato una correzione martedì, scendendo a circa $76.500. Mercoledì mattina, tuttavia, ha recuperato terreno, stabilizzandosi intorno ai $77.800 mentre la Fed avviava la sua riunione biennale a Washington.

La dichiarazione politica della banca centrale statunitense è attesa oggi alle 14:00 ET, seguita alle 14:30 ET dalla conferenza stampa del presidente Jerome Powell. Questo stesso rally che ha dimostrato la resilienza di Bitcoin lo ha portato esattamente nel territorio in cui quella resilienza verrà messa alla prova: una vasta fetta di investitori si avvicina al punto di pareggio proprio mentre la Fed si prepara a comunicare.

Il nodo psicologico dei $80.000

Per comprendere perché la soglia dei $80.000 attira tanta attenzione, è necessario abbandonare l’idea di un semplice obiettivo di prezzo. Si tratta piuttosto di una soglia psicologica che definisce le decisioni future degli investitori.

Un recente report di Bitwise ha evidenziato come diversi livelli di costo di riferimento si concentrino proprio nell’attuale zona di prezzo:

  • Costo medio dei detentori a breve termine: circa $80.000
  • Media di mercato reale (True Market Mean): circa $79.000
  • Costo medio degli acquisti negli ETF spot su Bitcoin: nella stessa fascia

Questo significa che una porzione significativa di investitori, che ha resistito per mesi a una volatilità estrema, si trova ora al bivio: vendere senza perdite o mantenere le posizioni in attesa di ulteriori rialzi.

Quando i mercati tornano a livelli di pareggio, gli investitori si trovano di fronte a una scelta cruciale. Possono interpretare il recupero come una conferma della propria strategia e mantenere le posizioni, puntando su un orizzonte temporale più lungo. Oppure possono cogliere l’occasione per uscire, soprattutto se le condizioni macroeconomiche appaiono troppo incerte per giustificare un’esposizione a un asset volatile.

Gli ETF spot su Bitcoin continuano a registrare afflussi

Gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato nove giorni consecutivi di afflussi netti fino al 24 aprile, per un totale di circa $2,12 miliardi accumulati dal 14 aprile. Questo trend suggerisce che la domanda istituzionale rimane solida, ma la domanda di oggi è se questa domanda sopravviverà a un evento macro che storicamente ha scatenato comportamenti di “sell the news”, anche quando la decisione della Fed risulta in linea con le aspettative del mercato.

La domanda istituzionale ha un peso concreto

Negli ultimi due settimane, il vero motore di questo rally è rappresentato dalla composizione della domanda. Secondo Bitwise, gli ETP globali e i programmi di tesoreria aziendale hanno accumulato circa 92.900 BTC in 30 giorni, mentre la pressione di vendita on-chain è rallentata. Questo indica che i grandi acquirenti stanno assorbendo progressivamente l’offerta che aveva destabilizzato il mercato all’inizio dell’anno.

Anche i “whale” – portafogli con grandi quantità di Bitcoin, tipicamente detenuti da investitori di lungo periodo e ad alta convinzione – hanno aumentato le loro posizioni nello stesso periodo. Il patrimonio totale degli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti ha raggiunto circa $101 miliardi, pari al 6,57% della capitalizzazione totale di Bitcoin. Si tratta di un significativo aumento della proprietà istituzionale rispetto a soli sei mesi fa.