I prezzi dell’elettricità continuano a salire, ma non per colpa dell’Iran
Secondo i dati di Heatmap e del MIT Electricity Price Hub, i prezzi dell’elettricità hanno registrato un nuovo aumento ad aprile 2026. Rispetto allo stesso mese del 2025, la media nazionale ha segnato un +6,7%, mentre la media mobile a 12 mesi è cresciuta del 6,5%. Questi valori rappresentano nuovi picchi, ma non sono anomali: negli ultimi cinque anni, i rincari sono stati simili, con l’eccezione del 2022, quando i costi del gas naturale sono schizzati a causa della guerra in Ucraina.
Il gas naturale e il suo impatto sui prezzi
Negli Stati Uniti, la maggior parte dell’elettricità proviene da centrali a gas naturale. Pertanto, i costi di questo combustibile influenzano direttamente le bollette. Tuttavia, la guerra tra Stati Uniti e Iran, che ha fatto salire i prezzi della benzina e di altri prodotti petroliferi, non ha avuto alcun effetto sui costi dell’elettricità nazionale. A differenza di Europa e Asia, dove il conflitto ha causato carenze di gas e rincari, gli USA sono autosufficienti grazie alle loro riserve interne.
«Non potremmo esportare più gas, nemmeno se volessimo. Le nostre infrastrutture sono già al massimo della capacità».
Ryan Kellogg, economista energetico presso l’Università di Chicago
Le differenze tra Stati: dove i rincari sono più marcati
Sebbene la media nazionale sia in linea con gli anni precedenti, alcuni Stati stanno registrando aumenti molto più rapidi. Tra questi, New Jersey e Washington D.C., dove la media mobile a 12 mesi è cresciuta rispettivamente del 21% e del 25% tra maggio 2025 e aprile 2026, contro una media nazionale del 6%. La causa principale è la domanda di elettricità che supera l’offerta nel mercato PJM, di cui fanno parte questi territori.
Le fluttuazioni temporanee: il caso della California e del Massachusetts
I dati di aprile mostrano anche come i prezzi dell’elettricità possano subire variazioni repentine per motivi temporanei. In California, ad esempio, i costi sono rimasti stabili nei primi tre mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, ma ad aprile sono schizzati del 50%. La ragione? Nel 2025, i cittadini avevano ricevuto un credito sulle bollette ad aprile, derivante dalle tasse sulla CO₂. Quest’anno, le autorità hanno spostato il pagamento ad agosto, quando i consumi sono più alti per l’uso dei condizionatori.
Un altro esempio è rappresentato dal Massachusetts, dove i tassi di Eversource sono aumentati del 36% tra marzo e aprile. La società ha accettato di ridurre artificialmente i prezzi nel 2025, ma nel 2026 ha annullato questa misura, portando a un rincaro improvviso.
Conclusioni: un fenomeno strutturale con eccezioni locali
L’aumento dei prezzi dell’elettricità negli USA è un fenomeno strutturale, legato principalmente ai costi del gas naturale e alla domanda energetica. Tuttavia, le dinamiche locali possono amplificare questi rincari, come dimostrano i casi di New Jersey, Washington D.C. e California. La guerra in Iran, invece, non ha avuto alcun impatto diretto sui prezzi dell’elettricità nazionale.